ANCHE IN “ZONA BIANCA” NON È IL M0MENT0 DI ABBASSARE LA GUARDIA

Anche se la pressione sugli ospedali è scesa, con meno ricoveri in Terapia Intensiva, ora a preoccupare, purtroppo, è la variante “Delta” con previsioni anche difficile da fare. Per cui l’unica cosa, per contrastarla, sono sia il vaccino che il tracciamento con un sequenziamento. Al momento, è stata già messa in circuito una vaccinazione veloce. Difatti, per il generale Figliuolo per fine settembre dovrebbe essere raggiunto l’80% dei vaccinati. Anche la fine dell’obbligo delle mascherine all’aperto non è da intendersi come un “liberi tutti” perché bisogna sperare nel massimo buon senso dei cittadini. Ora a far paura è la variante Delta per la quale ancora non è chiaro quanto siano efficaci i vaccini in circolazione. Per questo è in corso una sperimentazione allo “Spallanzani” sia per verificare,con certezza, la risposta da dare alla variante Delta che per capire quanto dura la copertura vaccinale o se sia necessaria o meno una terza dose nei prossimi mesi. Grazie alla mobilitazione avvenuta ,anche in Calabria, per la campagna vaccinale si è già ottenuto un buon risultato. Occorre, però, andare avanti per tornare a vivere e godere di una maggiore libertà sia pure mantenendo il distanziamento senza le mascherine all’aperto.

ANCHE IN “ZONA BIANCA” NON È IL M0MENT0 DI ABBASSARE LA GUARDIA