C’E’ LA NECESSITA’ CHE VADA IMMEDIATAMENTE CALCOLATO IL DEBITO

Il Tavolo, anche nell’ultima riunione, ha continuato a certificare lo stato di coma profondo in cui versa la Sanità calabrese. Un esempio lo si può riscontare nei Livelli Essenziali di Assistenza, mai stati così bassi. Nel 2019 ha toccato quota “125”, abbondantemente al di sotto della soglia di adempienze ed inferiore a quelli che si rilevavano prima del Commissariamento della Sanità. Stessa cosa per il disavanzo sanitario. Non sarà certo colpa del Commissario Longo l’accennata situazione, perché sui debiti non si è fatto il possibile per accertarli. Presumiamo che si sia arrivati al confronto col il Tavolo “Adduce” forse anche impreparati a smantellare le tesi interministeriali nel momento in cui è stato richiesto lo “stralcio” del debito, tra l’altro mai preso in considerazione, in quanto non è stata ancora quantificata l’entità del disavanzo contratto dalla Sanità calabrese. L’unica cosa certa, nel corso delle audizioni fatte alla Regione è che in Commissione Vigilanza né il Commissario Longo né il Presidente f.f. Spirlì hanno individuato i responsabili degli uffici finanziari della maggior parte delle Aziende Ospedaliere e Sanitarie incapaci di certificare tale massa debitoria. Un esempio? ci sono Aziende che ancora non riescono ad approvare bilanci che risalgono agli anni 2018, 2019 e 2020, mentre in talune addirittura al 2013. Pertanto, la situazione, ancora prima del 2009 - inizio del Commissariamento della Sanità per la conduzione del Piano di rientro - era già fuori da ogni controllo. Ora occorre almeno conoscere chi ha prodotto nel 2021 l’enorme massa debitoria dall’inizio del Commissariamento, in quanto dovrà essere lo Stato, che ha fatto gestire il Piano di rientro da Commissari nominati dal Governo, a farsi carico di ripianare anche il debito. GLI OBIETTIVI ASSEGNATI DAL GOVERNO AI MANAGER PER LA CONDUZIONE DEL PIANO DI RIENTRO. Non v’è dubbio che la diagnosi sul Piano di rientro avrebbe avuto bisogno di una adeguata terapia, tra l’altro suggerita nel 2012 da Guerzoni, in quell’anno Direttore Generale del Dipartimento Tutela della Salute. Pertanto sarebbe stato necessario, per la sua attuazione, dare anche credibilità a quel Piano: si sarebbe capito la stessa sua conduzione all’interno dei reali vincoli economici. Occorreva quindi anche verificare il crescente disavanzo, del quale, a distanza di ben 11 anni di una Sanità commissariata, ancora si sconosce l’entità, se non quella estratta, dai bilanci bocciati. Per cui senza un tale controllo non sarebbe stato mai possibile colmare gradatamente il disavanzo. DI PARERE OPPOSTO RISPETTO A QUELLO ESPRESSO DALLO STESSO SPERANZA, MINISTRO DELLA SALUTE È STATO COSTA SOTTOSEGRETARIO ALL’ANALOGO DICASTERO Una “visita” quella fatta in Calabria dal sottosegretario alla Sanità Andrea Costa che ha interessato anche lo stralcio del debito contratto dalla Sanità calabrese. Lo stesso ha espresso tutto il proprio appoggio affinché tale progetto, che riguarda “lo stralcio del debito”, possa finalmente vedere la luce da ridurre in tal modo la fase di commissariamento della Sanità. Per il sottosegretario Costa pare sia giunto il momento che in Calabria, la politica rigenerata dal turbolento passato, possa essere nuovamente investita della responsabilità di gestire la Sanità, con il diretto coinvolgimento di tutte le istituzioni regionali, provinciali ed espressione degli Enti Locali. Al momento, per il sottosegretario, i Commissariamenti potranno essere utili solo per risolvere questioni critiche e puntuali, anche se di tempo ne avrebbero già avuto a disposizione diversi anni, dal 2009, anno in cui il Governo fu costretto a far ricorso ad un Piano di rientro per tentare di contenere il crescente disavanzo. Occorre avere disponibilità e coraggio di separare una gestione di un debito risalente a decenni addietro, così da far ripartire una amministrazione straordinaria di rientro, senza farla risalire ad un’unica dimensione debitoria. Per cui, questa volta, non dobbiamo fare l’errore di anteporre sempre i costi ma, viceversa, tutelare gli interessi della Salute dei cittadini, come imposto dal’’art.13 della Costituzione

C’E’ LA NECESSITA’ CHE VADA IMMEDIATAMENTE CALCOLATO IL DEBITO