CI SARÀ MOLTO DA FARE SULLE CRITICITÀ ACCUSATE DELLA SANITÀ CALABRESE

Chi si occupa professionalmente di informare l’opinione pubblica sulle tante diagnosi fatte che hanno interessato le criticità, purtroppo anche facilmente riscontrabili sull’intero pianeta della Sanità calabrese deve essere anche nelle condizioni di utilizzare un linguaggio che deve restare finalizzato al miglioramento della situazione. Pertanto,anche se è compito di chi si occupa di Sanità individuare la terapia giusta è altrettanto, però necessario anche dare sostanza ai fatti da consentire ai calabresi di curarsi la salute nella loro Regione. Cosa, tra l’altro, possibile sempre che per la Sanità alle enunciazioni seguono i fatti. Difatti, se insistiamo, pur non avendo ancora avuto la possibilità di incontrare il Commissario alla Sanità Longo, ciò lo è perché abbiamo già avuto certezza sulla sua disponibilità di affrontare, situazioni e problemi. sia con la capacità che con la determinazione nell’esclusivo interesse di migliorare lo stesso sistema sanitario. Pertanto, consapevole dell’interesse che accomuna gli intenti del Commissario Longo che riguardano un costante aggiornamento soprattutto su talune situazioni che lo riguardano, “Panorama Sanitario” a tal punto si permette di porre su di una immaginaria scaletta anche la traccia(che tale, purtroppo, è rimasta!) di un decreto emesso dal Primo Commissario delegato dal Governo alla conduzione del Piano di rientro sin dal lontano 18 ottobre 2010 col quale veniva previsto, con il riordino della rete Urgenza-Emergenza anche quello delle strutture attinenti alle Centrali Operative “118”, all’Elisoccorso, alle Postazioni di Emergenza Territoriale, ai Punti di Primo Intervento, da assicurare, in tal modo, anche una continuità assistenziale sull’intero territorio. Purtroppo, anche dopo un decennio lasciato alle spalle ancora mancherebbe lo schema operativo di una nuova rigenerata rete ospedaliera, con dentro sia gli Ospedali sede di HUB che di SPOKE, né di Ospedali Generali e di Montagna da migliorare, in tal modo, anche i percorsi Assistenziali quali, ad esempio, quelli che interessano la semplificazione degli accessi alle prestazioni, con conseguente appropriatezza della spesa sanitaria, con un progetto organizzativo in modo da garantire a tutti i cittadini adeguate risposte sanitarie. Pertanto, alla soluzione di tali problemi ,certamente sarà interessato, con il Commissario Longo, anche il Direttore Generale del Dipartimento Tutela Salute Bevere, dal momento che sono situazioni che meritano la massima attenzione anche da parte dell’accennato Dipartimento. Per cui ai decreti emessi,per ottenere credibilità occorre far seguire l’attuazione. Cosa che purtroppo,non è coincisa col decreto emesso dal Commissario al Piano di rientro sin dal 18 ottobre del 2010. Trattasi di una “segnalazione” che “Panorama Sanitario” l’ha indirizzata sia a Longo Commissario che a Bevere, Direttore Generale del Dipartimento Tutela Salute,dal momento che anche un organo di informazione ha il dovere di fare la sua parte, indicando,sia pure con il dovuto garbo ,una traccia di un decreto emesso ,ma che anche a distanza di un decennio s’è, purtroppo, trasformato in…carta straccia!

Panorama Sanitario Calabrese

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