COINVOLTI 35 CENTRI COORDINATI DALL’ IRCCS SAN MARTINO DI GENOVA

COINVOLTI 35 CENTRI COORDINATI DALL’ IRCCS SAN MARTINO DI GENOVA PER LO STUDIO TUTTO ITALIANO DEL VACCINO E LA SCLEROSI MULTIPLA I Pazienti effetti da sclerosi multipla, sottoposti a doppia dose di vaccino anti Covid, presentano alcuni farmaci chi riducono gli anticorpi specifici. Lo dimostra, per la prima volta, una ricerca italiana condotta 35 Centri coordinati dal’Irccs di San Martino di Genova, recentemente pubblicati su di una prestigiosa rivista. Questo è il primo grande studio condotto dopo una fase di un mese della seconda dose di vaccinanti o con Moderna o con Pfizer con una copertura anticorpale elevata contro il Covid 19 nell’ambito dell’OMS. I suoi risultati gettano le basi per la gestione dei pazienti neurologici fragili in trattamento con farmaci che inibiscono il sistema immunitario. I pazienti con SM sono stati, invece, inseriti nella categoria dei pazienti fragili in trattamento con farmaci che inibiscono il sistema immunitario. La sclerosi multipla è una delle malattie auto immune in cui il sistema immunitario aggredisce la mielina che riveste i nervi provocandone un progressivo malfunzionamento e nel tempo la comparsa di disabilità. Al momento non esistono cure definitive, ma terapie che consentono di rallentare il decorso della malattia, quindi la comparsa delle disabilità motorie modulando le attività delle cellule del sistema immunitario. Tali pazienti sono stati inseriti nella categoria di “fragili” con vaccinazione anti. Covid prioritaria. Il “dosaggio” degli anti corpi anti Covid è avvenuto dopo quattro settimane della seconda dose. L’obiettivo prioritario resta quello di verificare che le persone con SM non sviluppino il Covid in forma severa, in particolare quelli che hanno prodotti bassi livelli anticorporali.

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