COL DECRETO “CALABRIA 2” SI IMMAGINAVA DI POTER DARE UN CONTRIBUTO A MIGLIORARE LO STATO DI SALUTE

Con la Calabria in zona “bianca” occorre anche parlare di buona Sanità. Difatti, chi ha voluto il decreto “Calabria 2” immaginava di poter dare un contributo a migliorare lo stato dei servizi sanitari ospedalieri e territoriali da mettere anche un po’ d’ordine nella gestione patrimoniale e nei bilanci delle Aziende sia Sanitarie Provinciali che Ospedaliere. Purtroppo, dal giorno dell’approvazione dell’accennato decreto ad oggi il “Calabria 2” resta continua solo a raffigurare l’immagine legislativa che invece di migliorare la situazione, dopo aver creato tanta confusione ha finito anche di aggravare i problemi della Sanità nella nostra Regione. Né i commissari delle Aziende Ospedaliere e Sanitarie non essendo riusciti ad approvare i bilanci scaduti dal 2018 al 2020 entro 90 giorni dalla nomina ,col decreto “Calabria 2“, comma 4 dell’art. 2 “ siano risultati automaticamente decaduti dall’incarico dal momento che non è seguito alcun provvedimento governativo di tale articolo in modo da allungare i tempi di adozione degli atti aziendali ed approvazione di bilanci relativi agli esercizi già conclusi nei modi e nei termini previsti dal citato comma 4 dell’art.2. Difatti il Governo ha addirittura respinto degli emendamenti che andassero a modificare il Decreto che espone, tra l’altro, i Commissari delle Aziende Ospedaliere e Sanitarie inadempienti automaticamente decaduti “a rischio di danno erariale e di nullità degli atti compiuti”. Purtroppo, accade anche questo ed a complicare ancora di più la situazione della sanità calabrese si procede alla sospensione momentanea delle leggi dopo la decadenza automatica dei commissari dal loro ruolo. Come diremo in altra parte del giornale, il Commissario alla Sanità,Longo, in questi mesi ha bocciato i bilanci di molte aziende sia ospedaliere che sanitarie in quanto ha tenuto conto del debito sanitario, che costituisce, purtroppo, la “madre” di tutte le battaglie! Dovrebbe, pertanto, essere giunto il momento che il Governo prenda atto che il Decreto “Calabria 2” va assolutamente modificato dal momento che, per come è stato concepito, invece di risolvere i problemi li ha addirittura aggravati, non dando continuità al lavoro svolto dai Commissari. In Calabria, purtroppo, ancora non si conosce il vero ammontare del debito sanitario che invece di diminuire continua ad aumentare lasciando ipotizzare il raggiungimento del “tetto” di disavanzo di oltre due miliardi e mezzo di euro. Per avviare una ricognizione del debito da supportare adeguatamente le Aziende sia Ospedaliere che Sanitarie nella predisposizione dei bilanci si era fatto ricorso alla Società Kpmg alla quale erano stati anche compensi per oltre 11 milioni di euro. Purtroppo, di tale ricognizione del debito, l’accennata Società non ha fornite notizie sulla ricognizione del debito !

COL DECRETO “CALABRIA 2” SI IMMAGINAVA DI POTER DARE UN CONTRIBUTO A MIGLIORARE LO STATO DI SALUTE