ECCO I PROFILI ANTICOSTITUZIONALI DEL DECRETO CALABRIA-BIS

Per Wanda Ferro (FdI )“quella dei Commissari che si sono avvicendati per oltre un decennio alla Sanità calabrese è stata una gestione fallimentare. Per cui è giunta l’ora di dire “basta” ai Commissari” ed assegnare al Dipartimento Tutela Salute adeguate risorse di personale, dotato di capacità esperienza e professionalità da rendere soprattutto operativa la sua presenza sul pianeta della Sanità calabrese”. Pertanto è sotto tale profilo, che vanno sollevato gli evidenti profili di incostituzionalità del Decreto Calabria“. “Pertanto, dicendo “basta” al Commissariamento della Sanità calabrese ora occorre affidare il Governo della stessa a chi è in grado di avere la capacità di assumersi la responsabilità davanti ai cittadini, di garantire ai cittadini il diritto della Tutela della Salute, per come imposto dall’art.32 della Costituzione.“ “Che vi siano prerogative che spettano alla Regione da attuale come la rete dei presidi territoriali, quella oncologica, che merita una particolare attenzione dopo l’avvenuto ridimensionamento del Polo Oncologico di estrazione universitaria, la urgenza di rinnovare il Protocollo di Intesa tra Università e Regione scaduto da oltre un decennio ed il tanto discusso Piano Sanitario Regionale. “Presumiamo che sarà compito del nuovo Consiglio Regionale porre, in scaletta, ai primi posti, tali importanti punti di riferimento, che dovrebbero costituire la nuova piattaforma su cui poggiare, saldamente, l’intero sistema sanitario a tutela delle stesse Aziende ospedaliere e sanitarie“. Per Roberto Occhiuto (FI) “Il fallimento di oltre un decennio di commissariamento della Sanità va addebitato anche ad una struttura composta e guidata da figure che spesso hanno poco a che fare con la Sanità tanto che in circa 12 anni non è riuscita a risolvere alcun problema è che nulla ha fatto per ridurre il disavanzo, se non di aumentarlo, né si è avuto un miglioramento degli ospedali e prestazioni“. “Ecco perché è giunto il momento che la Sanità in Calabria sia gestita da calabresi“. Per Amalia Bruni “la terra di Calabria è stata devastata da 12 anni di Commissariamento della Sanità che va, viceversa ricostruita utilizzando radici di estrazione calabrese”. Ernesto Magorno (PD) ha invece ricordato il suo voto contrario al Decreto Calabria” perché,per come concepito, non avrebbe mai potuto aiutare la sanità calabrese” . Gaetano Quagliariello” Mettere un Commissario statale per limitare il debito col risultato di farlo crescere esponenzialmente nel migliori dei casi è un fallimento che richiede il ricorso a differenti soluzioni. “ Per Danila Nesci (M5S) “avevamo più volte sollevato gli evidenti profili di anticostituzionalità del decreto facendo anche notare che occorreva rafforzare il Dipartimento Tutela Salute “ Per Silvia Vono (IV) “Occorre restituire dignità, autonomia e pieni poteri alla sanità calabrese facendo un primo passo verso una seria per consentire alla Regione di uscire dal Commissariamento decennale che nulla ha prodotto se non in peggio per la Sanità calabrese”.

ECCO I PROFILI ANTICOSTITUZIONALI DEL DECRETO CALABRIA-BIS