IL TAR ANNULLA DELIBERA DELL’ASP DI CATANZARO PER LA SOPPRESSIONE DI 35 POSTAZIONI DI GUARDIA MEDICA

Il Tribunale Amministrativo Regionale, ha accolto il ricorso dei Comuni, col quale veniva richiesto l’annullamento della delibera dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro che prevedeva la soppressione di ben 35 postazioni di Guardia Medica. Oggetto di controversia era la delibera n.64 del febbraio dello scorso anno .annullata dalla Giustizia Amministrativa con cui la struttura commissariale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro aveva proposto la soppressione di 35 postazioni di continuità assistenziale (ex Guardie Mediche) rispetto alle 60 attualmente attive sull’intero territorio provinciale. La delibera n.64 conteneva una proposta programmatica che come tale avrebbe dovuto ricevere la valutazione di sostenibilità economica del Dipartimento Regionale Tutela Salute Il Tribunale Amministrativo ha accolto il ricorso inoltrato dai Comuni interessati ad evitare il “taglio” delle 35 postazioni di Guardia Medica facendo anche riferimento all’accordo collettivo che prevede il numero di un medico ogni 5.000 abitanti. Per il Tar le Regioni possono variare in aumento o diminuzione nella misura massima del 30%. Con una prima delibera la Giunta Regionale aveva fissato il rapporto di una postazione ogni 3.500 abitanti. Con una successiva delibera emessa dal Presidente dell’esecutivo era stato dimezzato il rapporto ad un medico ogni 1.750 abitanti. Nel primo scenario le postazioni sarebbero dovuto scendere da 60 a 25. Nel secondo caso a 50-Per il Tar la scelta sarebbe stata ritenuta di fatto arbitraria ed estranea a sfera di competenza dell’Azienda sanitaria provinciale in violazione del principio di proporzionalità, con eccesso di potere e per grave difetto di istruttoria, contradditorietà intrinseca ed illogicità manifesta.

IL TAR ANNULLA DELIBERA DELL’ASP DI CATANZARO PER LA SOPPRESSIONE DI 35 POSTAZIONI DI GUARDIA MEDICA