IN CALABRIA L’OBIETTIVO RESTA QUELLO DI FRENARE L’EMIGRAZIONE PER CURE CARDIOVASCOLARI

Occorre riconoscere che anche in Calabria, riguardo le Alte Specialità della Sanità, già da tempo è emerso qualcosa di positivo, con particolare riferimento alla Cardiochirurgia, confermata nel simposio internazionale sulle patologie aortiche svoltosi a Catanzaro organizzato dal prof. Pasquale Mastroroberto Ordinario sia di Chirurgia Cardiaca all’Università “Magna Grecia” di Catanzaro che Direttore della Unità Operativa Complessa di Cardiochirurgia con annessa Scuola di Specializzazione. Al simposio sono anche intervenuti il Rettore della Università prof. De Sarro ed il Commissario straordinario dell’Azienda “Mater Domini “dott. Giuliano. Nel corso dei lavori sono stati evidenziati anche i risultati ottenuti dalla Cardiochirurgia universitaria sotto il profilo della didattica, della ricerca e dell’assistenza sanitaria a conferma della sua potenzialità da costituire anche un fiore all’occhiello dell’Ateneo nel campo delle malattie cardiovascolari. E’ nata anche la nuova terapia intensiva cardiochirurgia con una potenzialità di 10 posti letto di cui 6 rapidamente utilizzabili. In tal modo ci sarà la possibilità di accogliere un numero maggiore di pazienti critici per incrementare il numero di interventi cardiochirurgici a tutto vantaggio della riduzione della mobilità passiva. Non v’è dubbio che eventi del genere,di notevole spessore scientifico,non possono che portare ad un progressivo sviluppo della Sanità calabrese ed alla conseguente riduzione della emigrazione di pazienti affetti da patologie cardiovascolari. I calabresi devono essere coscienti che alcuni settori della Sanità quale quello della cura delle patologie cardiovascolari sono ben rappresentati con tecnologie all’avanguardia e risultati di eccellenza per cui è necessario il rafforzamento del personale medico,infermieristico e d operatori sociosanitari.

IN CALABRIA L’OBIETTIVO RESTA QUELLO DI FRENARE L’EMIGRAZIONE PER CURE CARDIOVASCOLARI