Il diritto alla salute con tale piano avrebbe anche consentito di contrastare il coronavirus!

Presumiamo che sia stata la scarsa informazione ricevuta, che andava finalizzata sulla riorganizzazione del Piano di emergenza, a spingere la Santelli, Presidente della Regione, ad accusare Cotticelli, di averlo elaborato da solo, mentre sin dallo scorso giugno,gli organi di informazione, ne erano a conoscenza dei contenuti. Pertanto non può essere addebitata la responsabilità al Commissario Cotticelli, se le misure anti- Covid siano rimaste ferme al palo. Difatti, nella scaletta di tale Piano di emergenza, figurava anche la sua riorganizzazione, che rientrava nei “Pronto Soccorso” dei vari ospedali: quello di Castrovillari, localizzato al Piano Terra con Tac già disponibile; di Rossano (con 10 posti in Cardiologia )e di Cetraro (con 10 posti in Medicina Generale )mentre sull’area adiacente dell’ospedale di Paola sarebbe dovuto sorgere invece la struttura mobile. In tale Piano di ristrutturazione figuravano ancora altri presidi .Ad esempio,sull’area dell’”Annunziata” di Cosenza era prevista la costruzione di un fabbricato sia con l’adeguamento degli impianti già esistenti ,sia per aree per pazienti infetti che per la qualificazione degli spazi ,con una Tac e spazi di attesa. Sempre in tale Piano ,per la riorganizzazione dei “Pronto Soccorso”,figuravano già disponibili una quarantina di milioni di euro di cui 7milioni e 500 mila euro per nuove assunzioni e 9 milioni 200 mila euro per tale accennata ristrutturazione ! Pertanto, da parte del Commissario Cotticelli, non è mancato n’è l’interesse né la capacità dell’elaborazione di tale Piano di emergenza. Ora, invece ,occorre accertare quali siano davvero le misure anti- Covid ferme al palo !

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