L’EPIDEMIA DA COVID 19 HA AMPLIFICATO I DIFETTI ANCHE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

L’epidemia da Covid 19 ha ha inferto un duro colpo al Sistema Sanitario Nazionale da amplificare i difetti sino ad evidenziare gli stessi limiti del sistema anche a causa di alcune innovazioni rimaste, a distanza di anni, sulla carta, quale, ad esempio, quella del potenziamento della medicina territoriale. Pur cui essendo mancata, soprattutto da parte delle istituzioni locali, una visione realistica della politica sanitaria, ha subire, purtroppo, le negative conseguenze sono state anche le Regioni in Piano di rientro, alcune delle quali, come, ad esempio, la Calabria, commissariata da oltre un decennio, vittima di durissimi tagli subiti a causa di una profonda crisi finanziaria, continua ad andare incontro anche ad una forte emigrazione sanitaria. Alla luce di tutto questo, occorre ridisegnare, in Calabria, un nuovo sistema sanitario regionale, con una chiara progettualità, secondo un modello indirizzato alla prevenzione, ad una innovazione tecnologica, soprattutto al superamento delle disuguaglianze tra le stesse Regioni nella ripartizione del fondo sanitario nazionale. La pandemia, che ha rilanciato e legittimato, il ruolo degli esperti, da mettere in campo più vaccini per contrastare sia il virus che le varianti, richiede un coinvolgimento delle stesse istituzioni, in considerazione delle specificità locali. Occorre, pertanto, un tavolo permanente, quale nuovo strumento, capace di generare risultati positivi da affrontare anche le grandi sfide del Servizio Sanitario Regionale ponendo sul piatto di una immaginaria bilancia da una parte il controllo della spesa sanitaria e dall’altra il miglioramento della salute, a cominciare col garantire, prioritariamente su tutto il territorio regionale i Livelli Essenziali di Assistenza. Solo in tal modo potrà anche esserci il ritorno alla normalità con il pianificare ed anche ragionare sulla politica sanitaria. CHI CONTROLLA LA QUALITA’ DELLA SANITA’ REGIONALE IN PIANO DI RIENTRO ? Chi controlla la qualità della Sanità regionale in Piano di rientro ? Se le cure sono sicure ed appropriate; se i servizi offerti ai cittadini rispondono ai canoni di adeguatezza; se i Livelli Essenziali di Assistenza ,rispetto alle altre Regioni sono efficienti ed efficaci e vengono, soprattutto, rispettati ? Qual’ è il ruolo che, attualmente, svolge l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali anche se la stessa era nata per radicarsi sul territorio, monitorare e vigilare, persino sugli interessi dei potentati locali? Almeno in Calabria, l’accennata Agenzia, non essendo partita col piede giusto, sin dall’inizio non ha effettuato interventi di rimodulazione e riqualificazione di strutture ospedaliere né è stata coinvolta a vigilare sulla riorganizzazione delle strutture sanitarie interne né sull’andamento economico-finanziario delle Aziende da controllare anche i bilanci di ognuna, in collaborazione con la Corte dei Conti. Difatti, nell’ultima relazione, non erano mancati i rilievi per l’insoddisfacente capacità programmatoria dell’Agenzia che ha accentuato la crescita del disavanzo.

L’EPIDEMIA DA COVID 19 HA AMPLIFICATO I DIFETTI ANCHE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE