LA CLINICA “SANT’ANNA HOSPITAL“ PUO’ RIAVVIARE I MOTORI PER RIENTRARE A REGIME

La buona Sanità non è stata smantellata. Al “Sant’Anna Hospital”, con la firma sul contratto da parte dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro dopo una montagna di carte è arrivato l’accreditamento. Resterebbe solo da raccontare la storia,dal primo all’ultimo capitolo, con protagonista una burocrazia ottusa, che ha tirato in ballo una inchiesta giudiziaria che nulla aveva a che fare sia con i requisiti della struttura che con il pagamento del dovuto anche di oneri liquidati per altre vicende dai Giudici e divenuti inoppugnabili. Pertanto,la triade commissariale ,con il proprio assurdo,deprecabile comportamento rischiava di portare il Centro d’Eccellenza di Cardiochirurgia del “Sant’Anna Hospital” alla chiusura con conseguenze gravissime da allontanare anche i calabresi dalla propria terra per curarsi di tali patologie in altre Regioni. Poiché il tempo era già scaduto i Commissari si sono accorti che sarebbero stati chiamati dal “Sant’Anna Hospital” in ogni sede a rispondere anche personalmente delle pesanti responsabilità assunte sia nelle decisioni che nelle omissioni. Pertanto,sono stati costretti a firmare il contratto che ha riguardato l’accreditamento. Per cui, dopo mesi di una condotta irresponsabile,la triade commissariale ,dopo aver voluti “differire “ l’indifferibile“, non ha potuto fare a meno di chiudere l’ultimo capitolo della travagliata storia che ha interessato il Centro di Eccellenza del “Sant’Anna Hospital” ,con la “concessione” dell’accreditamento. Con la firma apposta sull’accreditamento è stato tutelato anche il diritto a tutela della Salute imposto dall’art.32 della carta Costituzionale. Ora, però, va risolto il problema che interessa la mancata firma da parte dei Commissari del contratto del 2020 dal momento che l’inchiesta in corso non c’entra con l’accennato contratto.

LA CLINICA “SANT’ANNA HOSPITAL“ PUO’ RIAVVIARE I MOTORI PER RIENTRARE A REGIME