LA FESTA ORMAI È PASSATA. ORA OCCORRE RESTITUIRE LA SANITA’ AI CALABRESI

Dopo aver dedicato il successo ottenuto alla compianta Jole Santelli, che l’aveva preceduta con capacità ed impegno sia politico che istituzionale, questa volta Roberto Occhiuto, neo eletto Presidente della Regione, è entrato subito a contatto con la realtà costituita dalla questione “madre” che resta quella di trovare dei buoni manager per la Sanità. Difatti, s’è recato a Roma per discutere con Speranza, Ministro della Salute, su tutte le questioni che interessano l’intero assetto assistenziale sanitario calabrese. L’obiettivo prioritario, anche per Occhiuto, è quello di porre fine a 11 anni di un costoso quanto fallimentare Commissariamento della Sanità finalizzato alla conduzione del Piano di rientro. Necessita affrontare la partita dei vecchi debiti nella migliore condizione, da avere la possibilità di procedere all’assunzione di personale medico, infermieristico ed ausiliario attraverso i concorsi, da tempo congelati da poter così abbattere anche gli interessi passivi di cui ancora si sconosce l’entità. Occorre liberare la Sanità calabrese dalle anomalie provocate dal Commissariamento, da poter elaborare così un progetto serio che negli ultimi due cicli istituzionali la Regione non è stata in grado di prospettarlo a tutela del diritto alla salute di tutti i calabresi. A Roberto Occhiuto spetta il compito di attuarlo. C’è la necessità di una diversa impostazione, con Linee Guida che consentono, con la chiusura del Piano di rientro e quella del Commissariamento, di tenere conto della situazione disastrosa in cui da 11 anni si dibatte la Sanità. Occhiuto sarà chiamato a fare uscire, a tutti i costi, la Sanità calabrese dall’attuale circolo vizioso. Bisogna cominciare a ricondurre, in tal modo, gli ospedali alla loro funzione effettiva: curare il Covid 19 e le sue varianti, ma anche tutte le altre più complesse patologie. Si otterrà chiarezza nel graduale abbattimento del disavanzo, sino a chiudere definitivamente tale pregressa situazione debitoria. Con il determinante apporto del Dipartimento Tutela della Salute, Occhiuto dovrà preoccuparsi anche di potenziare la rete dell’intero territorio, con modelli organizzativi che rafforzino i presidi ospedalieri, da contrarre in tal modo le lunghe liste di attesa e la costosa mobilità passiva in altre Regioni. Positivo sarà il contributo sia del nuovo esecutivo che del Consiglio regionale, affinché si proceda a riformare la Sanità calabrese con concetti chiari, senza tentennamenti. Si libererà in tal modo da tutte le fittizie catene, si metteranno a fuoco progetti seri ed attuabili che negli ultimi cicli istituzionali la Regione non è stata in grado di affrontare con assoluta determinazione. Per cui c’è la necessità di procedere alla riforma della stessa Sanità! Ecco perché la delega del Piano andava affidata ad una equipe costituita da esperti in programmazione sanitaria, capace di assicurare, con il riordino del servizio sanitario regionale, anche di avere l’opportunità di tenere sotto diretto controllo lo stesso crescente, incontrollato disavanzo!

LA FESTA ORMAI È PASSATA. ORA OCCORRE RESTITUIRE LA SANITA’ AI CALABRESI