LA REGIONE DOVRÀ PERÒ ANCHE ASSUMERE L’IMPEGNO DI CONSENTIRE AI NUOVI MANAGER DELLE AZIENDE DI POTER

Nel momento in cui si accendono i riflettori sulla Sanità calabrese ,da sottrarla ai “burocrati” occorre anche che la Regione, fornisca il suo apporto concreto al cambiamento della stessa, da consentire ai nuovi Direttori Generali delle Aziende ospedaliere e sanitarie, anche di disporre di una traccia aggiornata di Piano Sanitario, dal momento che l’ultima risale ad almeno un decennio addietro. Pertanto, se viene, giustamente, richiesta professionalità, capacità ed esperienza ai nuovi “manager” delle Aziende, è altrettanto indispensabile dotare a questi ultimi delle Linee Guida perla conduzione delle stesse, che solo un aggiornato Piano Sanitario potrà fornire. Difatti, solo facendo ricorso ad “esperti” di problemi sanitari, i quali dopo aver recuperate le tante “tracce” lasciate dal 2008 al 2019, mai approvate dal Consiglio Regionale potranno consentire, ad aggiornamento avvenuto, alla definitiva approvazione. Al momento, il Comparto Sanitario regionale continua solo a presentare esistenti contraddizioni da accentuare le criticità dello stesso sistema! Per cui, senza aggiornate Linee Guida anche il compito dei nuovi manager non sarà certo facile in tema di precise direttive finalizzate alla programmazione del piano aziendale. Pertanto, presumiamo che sia anche interesse della Regione, seguendo le tracce indicate dall’apposita commissione regionale che si occupa di problemi di organizzazione sanitaria, di fornire ai nuovi manager, da evitare che si trasformino in “burocrati”, un preciso quanto irrinunciabile punto di partenza. Difatti, la rimodulazione del nuovo Piano Sanitario, affidata ad esperti di programmazione di tale specifico comparto, dovrà anche tener conto della situazione reale, attualmente esistente nel contesto di tutte le strutture ospedaliere. Una “bozza” di Piano che deve anche prevedere ,con la contrazione del disavanzo, quella della spesa attinente al bilancio regionale tenendo soprattutto conto della incidenza che in ogni struttura ospedaliera presenta l’area operativa. Pertanto, se è, purtroppo, vero che sia le passate che recenti gestioni della Sanità pubblica hanno rappresentato un autentico fallimento della stessa, dal punto di vista finanziario, è altrettanto vero che anche i vari Tavoli tecnici, costituiti da “burocrati, hanno contribuito, con il Piano di rientro, a condizionare ulteriormente la “gestione” della salute dei calabresi. IL PIANO SANITARIO NON DOVRA’ ANCORA COSTITUIRE UN …”CANTIERE” APERTO ! Se è bene dire, una volta per sempre,”basta” all’accesso di “burocrati” da condizionare anche la conduzione della Sanità è altrettanto vero, però, che dovrà essere la istituzione regionale, ad impostare un Piano Sanitario da costituire d’avvero l’autentica piattaforma della Sanità, sia in termini di programmazione sanitaria che di operatività Aziendale. Pertanto, anche nella predisposizione del nuovo Piano Sanitario occorre far prevalere il parere degli esperti in tale materia, da poggiare, su tale immaginario architrave, solide basi per l’avvio di un politica sanitaria davvero capace di rispondere alla cura della Salute. Occorre mettere un po’ d’ordine sull’intero pianeta sanitario assistenziale da consentire ai nuovi Direttori Generali di disporre anche di aggiornati atti aziendali ,da poter accertare ,in tal modo,le reali,riconosciute esigenze di assunzione di personale sanitario

Panorama Sanitario Calabrese

    Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Catanzaro iscritto al n.107 del registro della stampa Direttore Responsabile: Gerardo Gambardella

© 2015 by Panorama Sanitario