LA SALUTE È IL PRIMO “BENE” DA TUTELARE FACENDO RICORSO ANCHE ALLA SANITA’ PRIVATA CONVENZIONATA

LA SALUTE E’ IL PRIMO “BENE”DA TUTELARE FACENDO RICORSO ANCHE ALLA SANITÀ PRIVATA CONVENZIONATA – IL CONSIGLIO DI STATO HA ANNULLATO IL DECRETO EMESSO NEL 2018 DA SCURA EX COMMISSARIO SUL TAGLIO DEI BUDGET Il dottor Longo, subentrato Commissario alla Sanità per la conduzione del Piano di rientro certamente terrà conto che per il bene della Salute è necessario che a quella “pubblica “ vada aggiunta la “privata convenzionata” perché è in grado di assicurare prestazioni di qualità e di efficienza. Pertanto, occorre che vada riconosciuto un adeguato, giustificato budget. Difatti, nel novembre scorso, è stato il Consiglio di Stato ad annullare il decreto 172 emesso da Scura, all’epoca Commissario alla Sanità, in quanto ha accolto il ricorso presentato dalla Sanità privata convenzionata riconoscendo alla stessa un budget conforme alle prestazioni che eroga. Per Scura il taglio dell’accennato budget veniva giustificato dalla necessità di aumentare del 20% le prestazioni nelle strutture sanitarie pubbliche, anche se non motivata dai fatti. Difatti, il Consiglio di Stato ha totalmente cancellato l’impostazione data nel decreto da Scura sui “tagli” ,imposti, solo se davvero necessari, dalle norme statali perché occorre anche garantire l’erogazione sull’intero territorio dei Livelli Essenziali di Assistenza. Pertanto, il decreto di Scura, dai dati forniti, non sarebbero risultati per il Consiglio di Stato “allineati con le prestazioni fornire dalla Sanità pubblica che non è in grado di garantire, da sola gli accennati Livelli Essenziali di Assistenza”. Per cui il “taglio” del budget alla Sanità “privata” convenzionata deve essere ricompensato da un effettivo incremento di produttività da parte di quella pubblica da non compromettere l’efficienza del Servizio Sanitario Regionale che deve essere, comunque, in grado di assicurare l’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza ,in termini di quantità, qualità ed efficienza” almeno tendenzialmente nella misura fissata. Il mancato adeguamento delle strutture sanitarie pubbliche, cosa poi effettivamente dimostrata dal Consiglio di Stato, comporterebbe addirittura un peggioramento nell’efficienza del sistema sanitario regionale , già al disotto dello standard individuato in sede di programmazione regionale, risultato inferiore alla media nazionale”. Per il Consiglio di Stato “Il Servizio Sanitario Regionale è concepito in modo che le strutture pubbliche e quelle private accreditate agiscano in modo complementare per erogare le prestazioni ai cittadini calabresi nelle attuali condizioni delle strutture pubbliche. Difatti, per il Consiglio di Stato “”un blocco totale delle strutture private accreditate comporterebbe matematicamente l’impossibilità di garantire le prestazioni necessarie in tempi compatibili con le loro esigenze” Per Enzo Paolini Presidente della Sanità privata convenzionata ”la Regione ha il potere/dovere di fissare il tetto di spesa ,cioè il fondo complessivo per le prestazioni sanitarie da chiunque rese: ospedali, laboratori, ambulatori pubblici e privati, nonché le relative tariffe. Pertanto anche il subentrato Commissario alla Sanità deve fissare annualmente un budget definitivo insuperabile anche per la Sanità privata convenzionata”

Panorama Sanitario Calabrese

    Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Catanzaro iscritto al n.107 del registro della stampa Direttore Responsabile: Gerardo Gambardella

© 2015 by Panorama Sanitario