LA STORIA SULLA MANCATA COSTRUZIONE DEI QUATTRO NUOVI OSPEDALI RISALE AL 2012

Ecco la storia che risale al 2012, con la quale la Calabria, con un’ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n.27 del 5 aprile 2012, sin dal 6 dicembre 2007, con un Protocollo di Intesa stipulato dal Ministero della Salute e la Regione Calabria, con un Accordo di Programma giustificato dall’emergenza socio-sanitaria in tale Regione, erano già stati finanziati 4 interventi relativi alla realizzazione di presidi ospedalieri della Sibaritide, di Vibo Valentia, della Piana di Gioia Tauro e di Catanzaro nonché il programma di potenziamento funzionale ed innovazioni tecnologiche per le Aziende ospedaliere di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria. Difatti l’importo complessivo a carico dello Stato sarebbe stato pari ad euro 178 milioni 615 mila 153 . Pertanto, anche l’Accordo sul Piano di Rientro del debito del settore sanitario della Regione Calabria sottoscritto il 17 dicembre 2009 ,ai sensi dell’art. 1, comma 180 della Legge 311/2004 oltre a confermare, recepiva anche, all’interno dello stesso Piano, l’intero programma commissariale per la realizzazione dei quattro citati ospedali il cui insediamento veniva ritenuto indispensabile per la rimodulazione sia rete ospedaliera regionale che dei posti letto. Anche il Ministero dell’Economia e delle Finanze con nota n.7620 del 26 gennaio 2009 s’era impegnato a provvedere alla erogazione delle somme restanti dietro richiesta del Commissario delegato, secondo gli stati di avanzamento dei lavori. NEL 2012 LA REGIONE CALABRIA, ANCHE IN PIANO DI RIENTRO, EBBE A SOTTOSCRIVERE UNA CONVENZIONE CON LA SOCIETÁ “INFRASTRUTTURE LOMBARDE“ CON LA QUALE, SENZA UNA GARA DI APPALTO, VENNE AFFIDATA ALLA STESSA LA PROGETTAZIONE DEI QUATTRO OSPEDALI Sia pure a distanza di 8 anni ,è bene che si sappia come ebbe inizio la conduzione del Piano di Rientro da parte del primo Commissario. Appena ottenuto l’OK da parte dei Ministeri Economia e Finanze e Salute, lo stesso Commissario ad acta sottoscrisse, per conto della Regione Calabria, una convenzione per affidare alla Società “Infrastrutture Lombarde”, senza gara di appalto, la progettazione dei quattro ospedali contravvenendo a quanto previsto in altro decreto. Il “nodo” intrecciato della Società “Infrastrutture Lombarde” fu però sciolto ,anzi letteralmente disintegrato a conclusione di una inchiesta avviata sulla conduzione degli appalti dalla Procura della Repubblica di Milano. Difatti,a chiusura delle indagini,che ebbe a coinvolgere con i “vertici” delle “Infrastrutture Lombarde” anche quelli della Regione Lombardia tant’è che ,quale conclusione la Procura della Repubblica di Milano trasse come conclusione che anche quelli della Lombardia “avevano piena consapevolezza di agire in un ambito di diffusa illegalità,con contratti legali chiaramente viziati ”per cui scattò l’arresto sia per l’ex Direttore Generale delle “Infrastrutture Lombarde” che per il Capo dell’Ufficio Gare della stessa Società- Una convenzione tra la Regione Calabria (si era già in Piano di rientro !) e le Infrastrutture Lombarde “censurata”anche dal Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza in quanto la stessa risultava in violazione sia della Legge 248 del 2006 che del Decreto Bersani. Per cui, sin da allora la costruzione dei nuovi quattro ospedali si è trasformata in una “favola” anche perché la Regione Calabria, tra l’altro con la Sanità già commissariale, ebbe egualmente a sottoscrivere una convenzione con la Società “Infrastrutture Lombarde”con incarico alla stessa della progettazione degli ospedali in Calabria, non in Lombardia, con”viziati” contratti con distorsione al corretto funzionamento del mercato. Pertanto, dando per scontato l’aggiudicazione sia della progettazione che dell’appalto dei quattro ospedali non s’era mai venuto a conoscenza né del numero delle imprese che avrebbero partecipato alla gara né la composizione della stessa Commissione esaminatrice delle offerte, sulla scorta dei risultati emersi che avrebbero assegnato alle “Infrastrutture Lombarde” l’incarico sia della progettazione che dell’appalto dei lavori dei quattro nuovi ospedali. A CONCLUSIONE DELL’INCHIESTA CONDOTTA DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI MILANO VENNERO ANCHE ARRESTATI I “VERTICI“ DELLA SOCIETÁ “INFRASTUTTURE LOMBARDE” Una storia brutta, quella scritta sin dal primo capitolo , anche dalla Regione Calabria ,perché ebbe a sottoscrivere una convenzione che collegava con la progettazione, anche la costruzione dei nuovi quattro ospedali con una Società come le “Infrastrutture Lombarde” che non avrebbe potuto partecipare a tale gara con un appalto “truccato”, conclusasi con l’arresto dei “vertici” dell’accennata Società da parte della Procura della Repubblica di Milano. Per cui, voltando pagina, pur con l’accordo sottoscritto sul Piano di rientro del debito del settore sanitario della Regione Calabria e con i finanziamenti disposti sia per la costruzione dei quattro ospedali ,ritenuti sin da allora indispensabili, oltre alla rimodulazione della rete ospedaliera regionale, ancora non c’è traccia né di progetti ,né di apertura di cantieri, nonostante il Decreto n.18/2010 emesso dal primo Commissario ad acta per la conduzione del piano di rientro . Pertanto, al momento, figurano solo le vecchie tracce di Ordinanze e Decreti, con indicazione anche dell’importo complessivo dei lavori oltre all’impegno assunto dal Ministero dell’Economia e Finanze alla erogazione delle somme restanti dietro richiesta del Commissario delegato ,secondo gli atti di avanzamento dei lavori. ECCO COSA ERA PREVISTO NELL’ORDINANZA COMMISSARIALE DEL FEBBRAIO 2011 SULLA PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE DEI QUATTRO NUOVI OSPEDALI Nell’ordinanza commissariale n.25 del 14 febbraio 2011 era stato previsto il coordinamento dell’alta sorveglianza sulla procedura concorsuale dei progetti preliminari relativi ai nuovi ospedali da parte della Struttura Regionale Tecnica per l’accennato coordinamento ed alta sorveglianza entro il 16 maggio 2011 ,con verifica dei progetti aggiornati da parte di ciascun Responsabile Unico del Procedimento ai sensi degli articoli 142 e seguenti del Codice dei contratti pubblici secondo procedure di gare distinte per ciascun ospedale in conformità agli avvisi di preinformazione già pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea in data 30 dicembre 2010. Pertanto i verbali delle verifiche effettuate da un gruppo di lavoro,costituito dai componenti della Struttura di Alta Sorveglianza istituita con decreto dirigenziale del 30 maggio 2011 ai fini dell’ammissibilità dei concorrenti alle successive gare di appalto con l’elenco degli operatori che risultavano in possesso dei requisiti previsti per l’ammissione alle gare di appalto.

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