LA VARIANTE DELTA SI CANDIDA A DIVENTARE MAGGIORITARIAMA ANCHE ALTRE DESTANO PREOCCUPAZIONE

Il Centro Europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie ha lanciato l’allarme in quanto ad incidere sull’innalzamento della curva dei contagi è proprio la diffusione delle mutazioni del virus. Anche se la variante Delta si candida a diventare maggioritaria in quanto sia più rapidamente trasmissibile al tempo stesso sembra comunque vulnerabile ai vaccini. Per cui sarebbe questo il motivo che dove la campagna vaccinale procede a ritmo sostenuto, l’aumento dei contagi non corrisponde ad una crescita proporzionata allo scorso inverno che segnò ricoveri e decessi. Per gli esperti la variante Delta è più infettiva anche della Alfa. Pertanto servono accortezze per fare in modo di non lasciare libero il virus Sars.Cov2 di replicare. Se non saremo attentissimi a mantenere le distanze e a vaccinarci il più possibile in questo tempo di prevalenza della variante Delta sarà molto diluito. Se, purtroppo, per gli esperti, se il virus comincia a circolare sarà tempo di uno, due massimo tre mesi per una recrudescenza. Per i virologi ora occorre studiare le variabili della Delta per capire che autunno sarà sul fronte dell’andamento dell’epidemia da Covid 19. Pertanto anche in estate occorre mantenere le distanze dalle varie varianti ,tutte circolanti, a cominciare dalla Delta che in Italia lentamente sta prendendo il sopravvento. Per i virologi “ci sono delle Regioni ancora prive, apparentemente, della variante Delta anche perché in Italia il sistema di sequenziamento ,purtroppo,non è dei più avanzati. Altre Regioni, invece, che hanno delle variabili che vanno dal 50%-60% al 5/6% ma sta aumentando dappertutto perché è il virus che replica di più.” “E’ una funzione matematica: più replica più muta“. “Ecco perché in estate, ad evitare l’espansione della variante, occorre intensificare la campagna vaccinale da evitare di avere in autunno una recrudescenza dei contagi Comunque occorre stare attenti anche ad altre varianti, con particolare riferimento sia alla “Gamma” il cui ceppo, secondo alcuni esperti, avrebbe una certa capacità di eludere sia anticorpi che vaccini che alla Epsilon indicata come resistente agli anticorpi generati dai vaccini sia da quelli a mRna messaggero sia da quelli a vettore virale. La Banca dati internazionale sulla diffusione del virus Gisaid ha reso noto che per quanto riguarda la “Gamma” nelle ultime quattro settimane la sua diffusione in Italia è stata del 7,3% mentre solo due casi di Epsilon sono stati rilevati nel nostro Paese. Al momento, in Italia i numeri sono bassi, ma considerata la capacità del virus di travalicare i confini nazionali e lievitare anche rapidamente è necessario tenere la guardia alta. Pertanto serve non solo prudenza quanto anche l’attività di sequenziamento come stanno facendo gli scienziati a proposito della variante Lambda. Difatti, gli esperti la studiano perché contiene un insieme definito “insolito”. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità in alcuni Paesi ha rappresentato nei mesi di maggio e giugno l’82% dei casi. Per cui è ancora da capire se la Lambda presenti una maggiore capacità di trasmissione e di aggressività così come se i vaccini attualmente in uso riescono a neutralizzarla. A proposito dei vaccini la Commissione Europea ha fatto sapere che il 62,7% della popolazione ha avuto almeno una dose mentre almeno il 45% è stato completamente immunizzato. Continua,intanto a tenere banco il tema dell’obbligo vaccinale dei sanitari in attesa che il 14 luglio si pronunci il Tar dopo il ricorso di circa 300 medici ed infermieri del Nord Italia contro questa misura.

LA VARIANTE DELTA SI CANDIDA A DIVENTARE MAGGIORITARIAMA ANCHE ALTRE DESTANO PREOCCUPAZIONE