MANCA UNA RETE ASSISTENZIALE TERRITORIALE DA EVITARE LA COSTOSA MOBILITÀ PASSIVA !

Da anni (gennaio 2018) i Presidenti degli Ordini dei Medici delle cinque province calabresi,con esplicito documento sottoscritto ed approvato ebbero a sollecitare le stesse Istituzioni a mettere un po’ d’ordine sul pianeta della Sanità calabrese a cominciare col ridisegnare una rete assistenziale territoriale da consentire al sistema sanitario calabrese di garantire a tutti i bacini di utenza una reale risposta ai bisogni di Salute dal momento che solo con tale progetto sarebbe stato possibile contrarre anche la costosa emigrazione in altre Regioni per una Regione già di un decennio in Piano d rientro. Pertanto, solo ridisegnando una nuova rete assistenziale territoriale con la trasformazione dei piccoli presidi in strutture sanitarie efficace ed efficienti sarebbe stato possibile dare anche la necessaria sicurezza agli stessi pazienti. Difatti, solo ridisegnando, con una strategia bene impostata, l’accennata rete territoriale assistenziale, sarebbe stato possibile garantire ,con la riconversione dei piccoli presidi, anche prestazioni di qualità e di efficacia per la cura della Salute. A fronte delle persistenti criticità occorre che sia da parte della struttura commissariale che della Regione si possa decisamente puntare ad una aggiornata rete ospedaliera, con un nuovo “modello” assistenziale, con la “liberazione” anche degli ospedali, la gran parte dei quali con i “Pronto Soccorso” quotidianamente assediati anche da codici “bianchi”. Ciò sarebbe dovuto avvenire in coincidenza col Piano di rientro.

MANCA UNA RETE ASSISTENZIALE TERRITORIALE DA EVITARE LA COSTOSA MOBILITÀ PASSIVA !