NEL MIRINO DELLA CORTE DEI CONTI LA GESTIONE ECONOMICA DELL’ASP DI CATANZARO

Questa volta è la Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti a tornare alla carica sull’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro con riferimento agli esercizi finanziari 2016-2017-2018 e, in parte, anche il 2019 per”irregolarità che compromettono gli equilibri finanziari di bilanci”. Criticità che la Magistratura contabile regionale ha registrato dopo l’esito di una istruttoria sulle misure adottate dall’accennata Azienda Sanitaria Provinciale a seguito dei primi rilievi mossi dalla Corte. Difatti,”viene osservato che l’Azienda Sanitaria ha mostrato di aver condiviso le osservazioni ed i rilievi formulati dalla Sezione nella delibera 159/2020 ed ha fornito i richiesti chiarimenti rispetto alla maggioranza dei rilievi“. Restano, però,inevase le richieste fatte sulla spesa sostenuta per i farmaci innovativi ed i chiarimenti sulle misure adottate sui costi di manutenzione e riparazione. Difatti, per la Corte dei Conti “le misure correttive adottate dall’Azienda non sono state sufficienti a superare le irregolarità, le criticità e le violazioni denunciate dalla Corte dei Conti nel corso degli anni.” Irregolarità che continuano a permanere come è emerso dalla documentazione pervenuta successivamente alla delibera 159/2020.” Pertanto, per la Magistratura contabile regionale “si tratta di irregolarità che incidono sulla veridicità e correttezza del bilancio che rilevano una non corretta valutazione dei flussi economici da parte dell’Azienda che implicano una sopra valutazione dell’attivo patrimoniale ed una sottovalutazione del passivo,” La Corte dei Conti ha anche certificato “la violazione dell’art.31 del decreto Legge 110/2011 e dell’art-31 comma 1 della Legge Regionale 43/1996 per il ritardo con cui l’Azienda Sanitaria Provinciale ha provveduto ad approvare i bilanci degli esercizi 2016,2017,2018 .” Per la Corte dei Conti” tale violazione è stata rilevata anche per il 2019 ,con violazione degli obblighi di pubblicazione come attestato dal Collegio Sindacale e ritardo nella predisposizione del parere al bilancio 2017 ed ingenti perdite registrate ormai da diversi esercizi .ed in particolare nel 2018 pari ad oltre 56 milioni di euro ,con un aumento rispetto all’anno precedente, del 173% .con sopravvenienze passive che nel 2018 hanno aumentato l’incremento della perdita in violazione del principio di competenza. “ Altro rilievo mosso dalla Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti ha riguardato la spesa farmaceutica che negli esercizi 2018 e 2019 non è stata in linea con il dato regionale.

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