NEL PIANO FIGURANO ANCHE NOVE NUOVE AMBULANZE E 300 PREVISTE ASSUNZIONI

C’era la necessità di riorganizzare la intera rete degli ospedali ,per impostare anche quella dei “Pronto Soccorso” questa volta da utilizzare per l’emergenza Covid. Non v’è dubbio che dalla impostazione del “Piano”, per la sua effettiva attuazione, occorreranno anche ulteriori risorse perché negli ospedali c’è necessità di ripristinare quasi tutto. In prima pagina abbiamo dato anche dettagliate informazioni su tali ristrutturazioni . Pertanto, con la creazione anche di ambulatori per pazienti di Covid , con tale Piano s’è aperto anche uno squarcio sulla reale situazione in cui versa la rete ospedaliera regionale. Per rendere attuabile tale Piano occorre anche dare una diversa impostazione ai problemi che riguardano sia il personale sanitario, chiamato a fronteggiare l’emergenza, procedendo a nuove assunzioni, che a dotare di nuovi mezzi di soccorso a chi ha il compito istituzionale di assicurare la rapidità del trasporto di chi ha urgenza di ricovero in un presidio ospedaliero con posto letto sicuro e dotato anche di tecnologie diagnostiche avanzate per interventi di Alta Specialità. Per evitare, però, che il Piano resti solo sulla carta, occorre anche attivare la leva sia di nuove assunzioni perché dal totale di 361 assegnate, occorre però anche sottrarre 100 destinati al servizio ambulanze. Riteniamo, però, che con 261 nuovi assunti, a tempo determinato, tra medici, infermieri ed operatori sociosanitari ,non sia possibile assicurare un adeguato personale sanitario chiamato a fronteggiare l’emergenza in alcune decine di “Pronto Soccorso”, come, ad esempio, anche 100 assunzioni desinate al servizio ambulanze ,non rispecchierebbero l’attuazione del Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera. Per quanto attiene il personale sanitario, servirà un medico ogni cinque posti letto su tre turni; un infermiere ogni tre posti letto per quattro turni; ed un operatore sociosanitario ogni sei posti letto per quattro turni. Difatti, sono circa 7 milioni e 500 mila euro per potenziare il personale composto da 86 medici,186 infermieri,e 91 operatori sociosanitari. A questi vanno anche aggiunti i 100 assunti che andranno a potenziare il servizio ambulanze. Anche la ripartizione sia delle ambulanze che del personale è avvenuta utilizzando anche il personale già in dotazione nelle varie aziende sia ospedaliere che sanitarie. A Catanzaro, a supporto del “Pugliese- Ciaccio”, in tale Piano, sono previsti tre mezzi di soccorso. A Cosenza, a supporto del’”Annunziata”altri tre. A Reggio Calabria altri tre. In totale sono 9 ambulanze Covid chiamati a gestire solo eventuali pazienti positivi.

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