NUOVO “BRACCIO DI FERRO” TRA STATO E REGIONI

Un nuovo “braccio di ferro”tra Stato e Regioni, questa volta sulle percentuali da definire per le nuove soglie di occupazione dei posti letto negli ospedali che dovrebbero determinare il passaggio da un colore all’altro. Ciò sta a confermare che permanendo lo stato di emergenza si stia già valutando se la proroga si protrarrà a fine anno. Pertanto, un rafforzamento graduale dell’obbligo per accedere a luoghi affollati e di attività di svago. L’ipotesi è anche quella di convincere chi è ancora restio al vaccino alla fase di accesso solo con il ciclo vaccinale completo. Resta, comunque il nodo delle soglie sull’ospedalizzazione per le Regioni che potrebbe essere apportate al 15% per le terapie intensive ed al 20% per i ricoveri ordinari con un sbarramento ipotizzato per restare zona “bianca”. Il parametro che ora sarà più determinante riguarda l’incidenza dei contagi che dovrà procedere con l’andamento della campagna vaccinale anche in considerazione della “geografia”ospedaliera delle varie Regioni. Dalla Conferenza tra le Regioni sarebbero emerse anche altre proposte tra cui quella della riduzione del numero delle zone (da 4 a 3) riguardo all’assegnazione dei profili di rischio alla flessibilità nella valutazione dei parametri nelle piccole Regioni sino alla richiesta di considerare il numero dei vaccinati nelle Regioni. L’obiettivo comune resta,pertanto quello di scongiurare le zone gialle,o peggio ancora arancione o rosse. Ecco il motivo per cui il vaccino è essenziale soprattutto sotto i 40 anni

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