ORA OCCORRE NON TRASCURARE ALTRI PROBLEMI IN SANITA’ CHE RIGUARDANO LA INTEGRAZIONE DELLE TRE RETI

ORA OCCORRE NON TRASCURARE ALTRI PROBLEMI IN SANITA’ CHE RIGUARDANO LA INTEGRAZIONE DELLE TRE RETI (OSPEDALIERA-EMERGENZA URGENZA –TERRITORIALE) CON UN RIGOROSO PROCESSO DI RIORGANIZZAZIONE SIA IN AMBITO TERRITORIALE CHE OSPEDALIERO Con riferimento al nuovo Programma Operativo per la gestione della Emergenza Covid, tra l’altro già trasmesso dalla struttura commissariale, nonostante la Regione Calabria sia l’unica a non disporlo, i Ministeri competenti continuano a tergiversare. È una storia il cui primo capitolo figura scritto in una “bozza” trasmessa dal Commissario alla Sanità Longo il 2 dicembre 2020. Sin dal lontano mese di gennaio il ministero aveva chiesto integrazione con l’invio a marzo di una seconda “bozza” della quale, sino a fine settembre, il Commissario Longo non ha ancora ottenuto risposta! NON È MANCATO LO “SCONTRO” CON L’UNIVERSITA’ I CUI RAPPORTI, CON I MINISTERI “NON SONO DI RECIPROCA SODDISFAZIONE!” Lo” scontro” tra il Tavolo Interministeriale e l’Università “Magna Grecia” questa volta è avvenuto sul “buco” di 100 milioni di euro relativo alla svalutazione del credito della ex “Fondazione Campanella”. La ripetuta richiesta di chiarimento da parte dell’accennato Tavolo Interministeriale ancora tarda ad arrivare. Ulteriori debiti tra l’Azienda Ospedaliera Universitaria “Mater Domini” e la stessa Università “Magna Grecia” non hanno ancora trovato una soluzione. Tavolo e Comitato, nel rilevare il permanere delle criticità nei rapporti tra la struttura commissariale e l’Università “Magna Grecia”, hanno invitato l’accennata struttura ad instaurare un adeguato rapporto di intesa. Intanto, il Tavolo ha bocciato, con il sistema sanitario calabrese, anche i mancati rapporti di reciproca soddisfazione con l’Università. I MINISTERI ACCUSANO IL COMMISSARIO LONGO PER LA MANCATA ASSUNZIONE DEGLI AMMINISTRATIVI. Il Tavolo Ministeriale, nella “radiografia” fatto alla Sanità calabrese, non ha mancato di accusare anche il Commissario alla Sanità Longo per la mancata assunzione degli Amministrativi che avrebbero dovuto fare la ricognizione sui 60 milioni di euro in assenza di un Piano! Un’accusa, quella mossa al Commissario Longo, che merita anche una diretta, approfondita analisi. Se è vero che avrebbe dovuto fare la ricognizione sugli accennati 60 milioni di euro è altrettanto vero che ciò sia stato causato sia dalla mancanza di un Programma operativo 2022- 2023 di aiuto alla Sanità calabrese che dalla quantificazione della entità del debito pregresso.

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