ORA OCCORRE RAFFORZARE LE MISURE PER CONTRASTARE LA VARIANTE DELTA ANCHE SE È SOTTO L’1%

La variante indiana s’è trasformata in Delta con focolai in 7 Regioni da raddoppiare, nell’arco di un mese, le infezioni. Anche se non sono ancora noti i numeri reali di tale variante. Occorre,però,stare sempre all’erta da poterla fronteggiare con un efficace vaccino. Difatti,la buona notizia arriva dall’ultimo rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità che stima la sua diffusione sotto l’1%. L’attenzione è, comunque, massima anche se secondo il fronte scientifico i vaccini funzionano e dopo due dosi dell’immunizzante AstraZeneca o Pfizer si riducono notevolmente i rischi legati a tale mutazione. Per il Presidente della Conferenza delle Regioni “sulla variante indiana è necessario avere la giusta attenzione e precauzione anche se i primi studi condotti in Gran Bretagna dimostrano che i vaccini sono molto efficaci. C’è da preoccupare invece per l’alta trasmissibilità di tale variante ,da richiedere la massima prudenza da evitare,soprattutto,gli assembramenti. Comunque,con due dosi di vaccino ci si può proteggere anche da tale variante. Per il Commissario all’emergenza covid generale Figliuolo l’obiettivo che ora occorre raggiungere riguarda l’immunità di gregge entro fine settembre .I dati attualmente disponibili, derivanti da due studi clinici condotti in Stagna ed in Inghilterra forniscono informazioni rassicuranti in merito all’efficacia ed alla sicurezza del max dei vaccini. Anche se l’allerta è alta ma c’è la rassicurazione dei vaccini SUI MIX DEI VACCINI C’E’ ELEVATA SICUREZZA ANCHE SUL LUNGO TERMINE La prima dose dei mixi vaccini è sicura. Ad assicurarlo è l’AIFA che invita tutte le Regioni ad applicarla. Si è, pertanto, di fronte ad una scelta che il governo ha fatto per cui non si può fare diversamente. Difatti a ribadire la sicurezza del mix dei vaccini è anche il Direttore Generale dell’AIFA Nicola Magrini il quale invita i cittadini ad essere più tranquilli in quanto la scelta è stata fatta per evitare che in questa fase di epidemia meno pesante,alle popolazioni siano potenzialmente offerti vaccini che hanno un rischio moto remoto di un evento grave .Pertanto la sicurezza è stata privilegiata. Anche gli studi clinici garantiscono una sicurezza elevata a lungo termine, con lievi effetti indesiderabili. Pertanto occorre evitare anche la confusione sui vaccini. Una condizione fondamentale che resta quella di ottenere una maggiore copertura contro le varianti.

ORA OCCORRE RAFFORZARE LE MISURE PER CONTRASTARE LA VARIANTE DELTA ANCHE SE È SOTTO L’1%