RESTA DA AFFRONTARE IL “FARDELLO” DELLA SANITA ‘CON LE NOMINE DEI DIRETTORI GENERALI

C’è da augurarsi che seguendo il tracciato lasciato in eredità da Jole Santelli, la Calabria possa raggiungere gli obiettivi che la Presidente della Regione avrebbe desiderato , da aggiungere, in tal modo, alla Politica anche i pezzi di Civiltà e di Giustizia Sociale. Ora c’è da affrontare anche il “fardello” della Sanità , con le nomine dei Direttori Generali sia delle cinque Aziende Sanitarie Provinciali che le tre Ospedaliere. Pertanto, è bene che la nuova classe politica dia una risposta concreta, seria, un po’ alla soluzioni dei problemi, a cominciare dalla Sanità. Che dia ,con il ceto dirigente, alla Calabria il meglio che Jole Santelli sognava , da dare anche una riorganizzazione ospedaliera da assegnare ai nuovi manager, capaci professionalmente ed esperti, la conduzione di una Sanità ,purtroppo ,dopo un decennio ancora in Piano di rientro, da mettere in discussione gli stessi Livelli Essenziali di Assistenza. Difatti, è la collettività che richiede una risposta concreta sia dall’Esecutivo che dal nuovo Consiglio regionale ,in quanto la stessa rivendica i suoi diritti di pretendere il meglio per la Salute. Anche i calabresi, però, sono chiamati a fare la loro parte, da difendersi dal Covid 19 che avanza, da costituire anche una solida pedana finalizzata all’assistenza sanitaria. Purtroppo,la situazione, in Calabria, per come recentemente ha affermato il Commissario di Protezione Civile Nazionale Domenico Arcuri preoccupa non poco, in quanto ultima nella postazioni di emergenza per contrastare il coronavirus ,con pochi posti letto di terapia intensiva dal momento che sui 282 programmati ne mancano ancora 130 . Ora la Regione Calabria“orfana”di Jole Santelli, dovrà impegnarsi a fondo specie sulla Sanità, con una emergenza che occorre affrontare non a parola, ma con i fatti. A novembre, per come previsto dal Decreto “Calabria”,scatterà anche la nomina dei Direttori Generali sia delle Aziende ospedaliere che sanitarie, da evitare che si trasformino in una spada di Damocle per quanto riguarda la stessa interpretazione delle norme , che restano ancora in vigore, per il conferimento delle attribuzioni fiduciarie. Trattasi di un decreto che è riuscito anche a distruggere…l’indistruttibile da mettere a rischio lo stesso art.32 della Costituzione che dà diritto anche ai calabresi di aver tutelata la propria Salute ! In questi lunghi mesi di emergenza Jole Santelli non ha mai risparmiato energie ,tempo e dedizione riuscendo ad offrire anche il Suo contributo alla Conferenza delle Regioni, da una esperienza istituzionale che l’aveva unita profondamente alla sua terra. Pertanto occorre che il nuovo Esecutivo, non appena eletto ,attinga dalle Sue idee ,dalla Sua passione civile da sentirsi forte, assegnando a ciascuno le proprie competenze, la propria personalità, utilizzando il Suo linguaggio operativo. Resterà, pertanto, il simbolo di coraggio da consentire ai calabresi di migliorare la propria terra. Ha lasciato la vita dopo avere anche tracciato il nuovo percorso senza risparmiarsi energie. Ora spetta al nuovo Esecutivo regionale iniziare l’attività seguendo la strada che Iole Santelli aveva indicata da raccogliere anche la Sua eredità. Restano i problemi di cui la Santelli riteneva anche di poter indicare le soluzioni, in quanto da talune incancrenite situazioni si sarebbe potuto uscire solo con l’apporto di tutte le istituzioni. I nodi da sciogliere riguardano soprattutto la Sanità a cominciare dalla impostazione di nuovo Piano Sanitario Regionale la cui ultima traccia risale al 2008 ,col quale mettere anche ordine nelle Azienda ospedaliere e sanitarie perché sarà finalmente possibile anche effettuare una riscontro delle attuali potenzialità accertate che interessano le reti ospedaliera, territoriale e di emergenza ,che dovrebbero consentire di affrontare , con i nuovi Atti Aziendali , anche le reali esigenze di personale sanitario nei “Pronto Soccorso”, nelle sale operatorie, ed in tutti gli altri reparti. Una Sanità, da un decennio in Piano di rientro, ha necessità di aver assicurata anche la erogazione, sull’intero territorio, dei Livelli Essenziali di Assistenza come di affrontare, con tutte le necessarie precauzioni, le Liste di Attesa.

Panorama Sanitario Calabrese

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