Scontro istituzionale tra Santelli, Presidente della Regione e Cotticelli commissario alla Sanitá

Mentre,a tutti i livelli istituzionali, si invita a non mollare la presa sul Covid , da tenere, pertanto, la situazione sotto controllo, sperando che la stessa resti tale, si sta , purtroppo,correndo il rischio ,con lo scontro istituzionale ,che anche le misure anti-Covid restino al palo. Pertanto, mentre occorre evitare che tale situazione possa alimentare un eventuale ritorno virulento del coronavirus,viceversa Jole Santelli,Presidente della Regione, accusa Cotticelli ,Commissario della Sanità per la conduzione del Piano di rientro di aver “calpestato il diritto alla Salute dei calabresi per aver elaborato da solo un nuovo piano sull’emergenza” – Per cui, seguendo le tracce avute in eredità dal suo predecessore (Oliverio), il quale, tra l’altro, aveva anche minacciato di incatenarsi davanti Montecitorio se non fosse sottratto a Scura, la delega di Commissario per la conduzione del Piano di Rientro questa volta, la Santelli, che l’ha sostituto, per il solo fatto che Cotticelli ha elaborato un Piano di emergenza da solo,ha approfittato di tale occasione per addebitare al commissariamento della Sanità calabrese,risalente al lontano 2009 anche la “distruzione di tale settore”. Difatti , uscendo allo scoperto, la Santelli ha scritto a Conte ,Presidente del Consiglio dei Ministri, da richiamare, in tal modo, la sua attenzione sul comportamento tenuto da Cotticelli nel momento in cui ha elaborato da solo tale accennato Piano di emergenza, sino a giudicare tale suo operato, addirittura lesivo al “diritto alla Salute “? Nel momento in cui la Santelli, Presidente della Regione,con una Sanità da un decennio in Piano di rientro,ha addirittura addebitato a Cotticelli “di aver calpestato il diritto alla Salute” da giudicare il Commissariamento anche responsabile di aver “distrutto il settore” a tal punto è bene fare chiarezza sull’attuale sistema sanitario, facendo anche riferimento alle misure anti- Covid che, a giudizio della Santelli sarebbero ancora rimaste ferme al palo. A tal proposito ,presumiamo che la elaborazione del Piano di emergenza ,da contrastare il coronavirus, se al momento,come ha affermato la Santelli ,sarebbe rimaste al palo , lo è perché è stato lo stesso Cotticelli a procedere alla riorganizzazione dei “Pronto Soccorso” nei quattro grandi ospedali da creare anche delle strutture mobili di emergenza. Ciò , però,sarebbe dovuto coincidere con la ristrutturazione di tali presidi che riguardavano, soprattutto,il mantenimento di aree separate, da con la creazione di ambulatori da utilizzare per i “sospetti” contagiati dal virus ,in attesa di avere certezza sulla diagnosi ,negativa scaturita dal tampone. Pertanto, quello di Cotticelli, dalle indicazioni in nostro possesso, avrebbe dovuto costituire un Piano di emergenza, nel quale figuravano tutte le indicazioni ,finanziate,soprattutto al potenziamento dei “Pronto Soccorso”. Difatti,con il decreto n.91 la struttura commissariale (con chiaro riferimento al Covid 19) aveva fatto riferimento al riordino della rete ospedaliera calabrese in emergenza per il potenziamento dei “Pronto Soccorso” con relative assunzioni sia di personale sanitario ( medici,infermieri ed operatori sociosanitari) che con l’acquisto di nuove ambulanze. Pertanto,con tale Piano di emergenza ,con il potenziamento dei “Pronto Soccorso” ,si sarebbero potuti anche aumentare , nel limite del possibile,i posti letto in Terapia sia Intensiva che Semi-Intensiva tale da riconvertire anche quelli già esistenti. Contale riorganizzazione , erano state anche previsti intale Piano dei percorsi finalizzati alle ristrutturazioni dei plessi ospedalieri.

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