UN’ IMPORTANTE RICERCA FATTA SULL’ALZHEIMER DELLA UNIVERSITÀ “MAGNA GRECIA”

L’acido folico, come integratore, per prevenire il morbo di Alzheimer. E’ l’importante risultato della ricerca condotta da una equipe multidisciplinare che ha visto la collaborazione tra i ricercatori dell’Università “Magna Grecia” di Catanzaro del Dipartimento Scienze della Salute di Milano, del Dipartimento di Chimica di Trento, del Dipartimento di Biologia Cellulare,Computazionale ed Integrata di Pavia e del Dipartimento Scienze del Farmaco. La ricerca ha contribuito a dare una vera e propria svolta nella prevenzione e nella gestione di questa malattia neurodegenerativa. Difatti il ruolo fisio-patologico della proteina HuD viene ritenuto fondamentale nel controllo post- trascrizionale dell’espressione genica nel corso dello sviluppo neuronale. Pertanto la sua disfunzione /disregolazione può contribuire alla patogenesi di diversi disturbi che interessano il sistema nervosi sia a livello centrale che periferico. Difatti tra le circa 55 mila molecole esaminate,farmaci approvati dalla Fda e prodotti naturali il team ne ha identificato tre (acido folico,cefazolina ed enalapril ) che sono già in commercio per la cura di altre patologie. Gli esperimenti effettuati hanno appurato i dati teorici ,confermando che l’acido folico interagisce con maggiore forza verso la succitata proteina. Da un’ altra ricerca era emerso come i pazienti affetti dal morbo di Alzheimer avessero dei livelli più bassi di folato rispetto ai controlli sani e come l’assunzione quotidiana di acido folico riducesse il rischio di insorgenza della malattia. In merito a tale fronte vari studi hanno già dimostrato che l’integrazione di acido folico è in grado di rallentare il declino cognitivo oltre all’atrofia cerebrale nei pazienti con lieve deterioramento cognitivo. Da tali studi scaturisce la possibilità di aprire la strada alla convalida dell’HuD come bersaglio farmacologico sino a portare alla scoperta di agenti innovativi per contrastare lr malattie neurodegenerative Per il dottor Stefano Alcaro Presidente del Centro Crisea e Coordinatore del Dottorato in Scienze della Vita all’Università “Magna Grecia” di Catanzaro tale ricerca contribuisce per la prima volta ,in maniera significativa, a rafforzare la reputazione scientifica anche il trattamento e la prevenzione dell’Alzheimer della dieta mediterranea molto ricca di tale vitamina. A tale ricerca hanno offerto il loro apporto scientifico Simone Collina della Università degli Studi di Pavia; Alessia Pascale dello stesso Ateneo; Giosuè Costa della Università “Magna Grecia” di Catanzaro; Francesca Vasile dell’Università degli Studi di Milano; Francesca Alessandra Ambrosio ,Adriana Coriello e Nicoletta Marchesi ricercatrici dell’Università “Magna Grecia” di Catanzaro.

UN’ IMPORTANTE RICERCA FATTA SULL’ALZHEIMER DELLA UNIVERSITÀ “MAGNA GRECIA”