ALLA STRUTTURA COMMISSARIALE ED AL DIPARTIMENTO TUTELA DELLA SALUTE SPETTA ANCHE IL COMPITO DI PROCEDERE AL RIORDINO ED ALLA RIORGANIZZAZIONE DELLE RETI OSPEDALIERA EMERGENZA-URGENZA E TERRITORIALE ANCHE IN ESECUZIONE DEL PIANO DI RIENTRO

September 3, 2019

Una Sanità, in Piano di rientro, da un decennio, che ancora non dispone di un aggiornato Piano Sanitario Regionale, la cui unica traccia risale al 2008 e di una rete ospedaliera emergenza-urgenza e territoriale, le cui indicazioni figurano solo in un decreto emesso il 22 ottobre 2010 dal Presidente dell’Esecutivo Regionale nella sua qualità di Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro dei disavanzi del settore sanitario, anche se attualmente è stata affidata a gente esperta, purtroppo sarà costretta ad andare incontro a difficoltà perché sia il Piano Sanitario Regionale che la rete ospedaliera-emergenza urgenza a territoriale avrebbero dovuto costituire s l’architrave dell’intero assetto socio-sanitario territoriale.

Un decreto, quello emesso nell’ottobre 2010, col quale sarebbe stato necessario non solo programmare quanto anche attuare un progetto che restava finalizzato al riordino ed alla riorganizzazione delle accennate tre reti, da ottenere anche un riscontro sulla  conduzione del  Piano di rientro perché solo attraverso tale Piano Sanitario Regionale, con la riorganizzazione soprattutto della rete ospedaliera sarebbe stato possibile  contrarre anche il disavanzo accusato dal Servizio Sanitario Regionale.

Un progetto che mirava, con la riorganizzazione delle accennate tre reti anche alla articolazione delle strutture sanitarie con specifico riferimento alla rete della emergenza-urgenza attraverso la quale poter  garantire anche la  piena efficienza sia delle Centrale Operative del “118” che l’attendibilità  delle postazioni di emergenza territoriale ciò anche per assicurare la rapidità di intervento sia con l’elisoccorso che con l’utilizzo dei Punti di Primo Intervento, da garantire anche  una continuità assistenziale.

In tale progetto, figurava nel successivo decreto n.94 emesso il 28 Giugno 2012, sempre dal Commissario ad acta per il Piano di rientro, anche l’impostazione degli Ospedali sedi di HUB, SPOKE, GENERALI e di MONTAGNA.

Difatti, le finalità progettuali sarebbero state coordinate dai Direttori sia delle Centrali Operative del “118” che dai Direttori di DEA con l’obiettivo di fornire indicazioni operative inserite nel Servizio Sanitario Regionale.

Pertanto, sin dal 2010, in tale progetto, veniva prevista la disattivazione dei primi 5 presidi per acuti equamente distribuiti nelle varie Aziende Sanitarie Provinciali con avvio dei lavori di riconversione di tali presidi da fissare anche il fabbisogno di Unità Operative Complesse suddivise tra Mediche e Chirurgiche.

Anche tale progetto rientrava nell’attuazione del Piano di rientro.

 

 

 

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