I “PRONTO SOCCORSO“ CON NUOVE REGOLE E TEMPI CERTI DOVREBBERO ENTRARE A REGIME ENTRO 18 MESI SEGUENDO LE LINEE DI INDIRIZZO NAZIONALE SUL TRIAGE INTRAOSPEDALIERO

September 5, 2019

 

Le nuove regole e tempi certi, stabiliti dal Ministero della Salute sulle prestazioni che i “Pronto Soccorso” sono tenuti a rispettare, attenendosi alle nuove linee di indirizzo nazionale sul “triage” intraospedaliero essendo già entrate a regime entro il termine di 18 mesi, dovrebbe cominciare a sparire il codice “giallo” sostituito sia dall’”arancione” che dall’”azzurro” a cui però ogni Regione potrà anche assicurare un codice di colore.

Tali sono le Linee Guida previste dall’accordo Stato-Regioni, avendo come premessa l’obiettivo sia di evitare i ricoveri inappropriati, che la possibilità di ridurre i tempi di attesa da garantire anche dimissioni sicure. Pertanto, tra i codici indicati, quello “rosso” resta sempre finalizzato all’Emergenza, con accesso immediato al “Pronto Soccorso”. Quello “arancione”, invece, riguarda le urgenze che vanno gestite in brevissimo tempo; quello “azzurro” interessa interventi da eseguire entro un’ora; quello “verde” è da attivare per le urgenze minori da gestire in due ore; quello “bianco” infine, per interventi da trattare in quattro ore.

L ’ultima “novità” non riguarda, però, l’atteso sblocco del turnover, che dovrebbe costituire il principale punto di riferimento sia per assicurare con le nuove regole anche tempi certi, perché ,al momento, senza procedere ad assunzioni si otterrebbe   solo un riciclaggio di   codici  con diversi colori perché i “Pronto Soccorso” senza disporre di adeguato numero di personale ospedaliero, non potranno mai avere la possibilità di garantire ,come accennato, tempi certi, con un’attesa massima prevista  per  il codice  “bianco”  di 8 ore.

Difatti, gli obiettivi raffigurati in tali Linee Guida risulterebbero prioritari da evitare sia i ricoveri inappropriati, che ridurre i tempi di attesa solo, però, ad avvenuto sblocco del turnover. 

Pertanto, per fare entrare a regime, in un nuovo circuito, i “Pronto Soccorso” con nuove regole e tempi certi entro 18 mesi, occorre assegnare anche un adeguato personale sanitario da evitare il sovraffollamento.

Per cui, creare gli spazi, in ogni “Pronto Soccorso” per far posto ad un’area “specifica” da assegnare poi ad  infermieri in possesso di una “formazione specifica” chiamati ad applicare protocolli standard per curare le urgenze minori con l’obiettivo di ridurre ulteriormente il sovraffollamento ai “Pronto Soccorso” al momento c’è traccia solo nell’accordo Stato-Regioni.

Tra le nuove regole è stata anche prevista un’Area (che occorre creare) di osservazione breve ed intensiva per terapie a breve termine con possibilità di approfondimenti diagnostici da ridurre ulteriormente i ricoveri inappropriati.

 

 

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