ANCHE L’UNIVERSITÁ “MAGNA GRECIA” INTENDE RIPARTIRE MA CON CAUTELA. AD ILLUSTRARE LE MISURE IL RETT



Un po’ dappertutto c’è voglia di ripartire. Ma, come prima misura resta la sicurezza. Difatti, per quanto riguarda l’Università “Magna Grecia” di Catanzaro è stato lo stesso Rettore prof. De Sarro ad illustrare come ed in che modo ripartire in pieno di sicurezza.

Pertanto, con l’avvio della 2 fase ha scritto a studenti, docenti e personale dell’Ateneo illustrando anche le modalità di attuazione contenute nel documento programmatico concernente le nuove misure rivolte all’intera comunità scolastica.

Per cui, dopo aver superato con spirito di sacrificio e di collaborazione la prima fase, per nulla semplice, riuscendo anche ad assicurare, sin da subito, ogni tipo di servizio in modalità telematica, da impedire, in tal modo, anche il blocco di ogni attività sia amministrativa che didattica, ora si cerca di riprendere, sia pure con la massima cautela, le attività che interessano sia lo studio che la ricerca.

Per cui occorre cautela, da prediligere, in tal modo, la sicurezza, tale da consentire con l’organizzazione al meglio, anche una puntuale programmazione della sua attuazione. Difatti, sono state adottate molteplici misure da consentire una completa rimodulazione nell’otica del distanziamento sociale ,per quanto attiene lo spazio di lavoro.

STABILITE ANCHE LE DISTANZE DA EVITARE CONTATTI CON TERZI

Nel Piano predisposto dal Rettore dell’Ateneo sono state stabilite anche le distanze (1,5 metri per chi condividerà la medesima stanza) ed obbligo per chiunque di fare altrettanto con chi abbia contatti con terzi.

Per cui, spostamenti limitati in ogni area del “Campus” e riunioni sospese.

Almeno, sino alla fine del semestre, è stata esclusa la ripresa delle attività didattiche frontali ad evitare pregiudizi per tantissimi studenti fuori sede che potrebbero avere difficoltà a raggiungere l’Università

Ci sarà, invece, il riavvio progressivo per le attività, in presenza di dottorati assegnati e di personale tecnico amministrativo.

Dovrebbe essere, invece, alle porte il ritorno nei laboratori con la ripresa dell’attività, nonché l’attivazione del servizio di prestito e riconsegna dei libri presso le biblioteche .

Nell’ambito della prevenzione sarà intensificata l’attività sia formativa che informativa sui rischi del virus nonché le procedure per la pulizia e la sanificazione degli ambienti.

Pertanto –come ha tenuto a sottolineare il Rettore De Sarro- l’unico obiettivo da raggiungere resta quello di tornare a vivere il “Campus” nel…”Campus”

L’altro obiettivo da raggiungere resta quello di attrezzare anche il padiglione del Reparto di Malattie Infettive del Policlinico universitario da renderlo anche autonomo in caso di ricoveri attinenti al contagio del “Coronavirus”, che risulta sempre staccato dal corpo centrale, tale da rendere autonomo anche il trasferimento dei pazienti con tale virus in altra struttura di terapia intensiva. Purtroppo, sino a quando non si otterrà il vaccino per sconfiggere il “Coronavirus”, occorrerà ancora convivere con tale virus, con l’osservare misure di sicurezza contenute in tale norma protettiva.

Panorama Sanitario Calabrese

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