VIA LIBERA DALL’ATTUALE CONSIGLIO REGIONALE ALLA INTEGRAZIONE TRA L’AZIENDA UNICA UNIVERSITARIA ED

L’Integrazione tra l’Azienda ospedaliera universitaria “Mater Domini” e la ospedaliera “Pugliese –Ciaccio”approvata recentemente dal Consiglio regionale, ritenuta “u passaggio epocale” finalizzato alla costituzione di un’Azienda Unica da istituire un Polo Sanitario, che sotto il profilo della ricerca scientifica, potrà assumere anche una valenza interregionale, ora dovrà passare tra le “maglie” del Governo nazionale in quanto la stessa resta sempre condizionata all’approvazione del Protocollo di Intesa tra Regione ed Università, che consenta di mettere in piedi lo “scheletro” tra le Unità Operative ed i Primariati da pervenire alla costituzione dell’Azienda Unica.

Anche nel marzo del 2019 il precedente Consiglio Regionale ebbe ad approvare all’unanimità tale integrazione da costituire sempre un’Azienda Unica la cui traccia è rimasta però solo sulla carta dal momento che la unificazione tra la “Mater Domini” universitaria e la “Pugliese -Ciaccio” ospedaliera andava costituita, non solo con una legge regionale, ma con un atto dell’esecutivo nazionale.

Tale precedente legge regionale prevedeva, però, anche l’annessione del Presidio ospedaliero di Lamezia Terme integrato nel protocollo di intesa.

Su tale annessione alla precedente legge regionale fu posto l’alt da parte del precedente Governo poiché, con gli ospedali “Pugliese” e “Ciaccio” di Catanzaro, l’ospedale di Lamezia Terme non si sarebbe potuto fondere sia sotto il profilo giuridico che contabile, in quanto si sarebbe dovuto prima procedere alla redazione degli inventari, alla ricognizione sia di crediti che di debiti prima di tale congiunzione.

AD ANTICIPARE LA INTEGRAZIONE DEVE ESSERE IL PROTOCOLLO DI INTESA REGIONE-UNIVERSITA’

Ad anticipare la integrazione tra le due Aziende deve essere però il Protocollo di Intesa tra Regione ed Università il cui volto resta al momento ancora oscurato anche se per Scura, nel 2016 allora Commissario alla Sanità, tale intesa, che era stata raggiunta tra le due Istituzioni già figurava sui tavoli dei Ministeri della Sanità e dell’Economia per poter poi essere discussa nell’aprile dello stesso anno dal Tavolo “Adduce”.

Difatti, per Scura, si trattava di una Intesa con 29 articoli, che contenevano anche le modalità di partecipazione ,con specifici richiami, quale, ad esempio, della costituzione di una piattaforma da regolare sotto tutti gli aspetti gli stessi rapporti tra la Regione e l’Università con la compartecipazione dell’Ateneo alla stessa Programmazione Sanitaria Regionale.

Di tale Protocollo di Intesa tra Regione ed Università ancora però non c’è traccia sui tavoli dei Ministeri della Salute e dell’Economia, né presumiamo vi sia su quelli di entrambe le Istituzioni interessate tant’è che l’ultima, approvata da Regione ed Università risale al lontano 2008 !

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