É STATA L’EMERGENZA “CORONAVIRUS AD AVVIARE IL NUOVO PIANO DI SICUREZZA DELLA SALUTE

Occorreva sfruttare le lezioni apprese con l’emergenza Coronavirus per avere la capacità di mettere una buona volta per tutte in sicurezza il Servizio Sanitario Nazionale.

Tale,pertanto,dovrebbe essere l’obiettivo del maxi piano per la Sanità cui sta lavorando il Ministro Speranza-

Nel Piano” figura anche la soluzione di taluni problemi,che riguardano anche come affrontare il Covid.

Presumiamo, però, che di tale “Piano”, (di cui ha già fatto riferimento il Commissario Zuccatelli in altra pagina) ne sia a conoscenza, anche nei dettagli, la Conferenza Permanente che regola i rapporti tra lo Stato e le Regioni, in quanto il Servizio Sanitario Nazionale dovrebbe costituire parte integrante di tutte le Regioni.

Per affrontare l’Anti –Covid in scaletta, al primo posto, figura, con il Decreto Rilancio, un miliardo e 467 milioni di euro, per il potenziamento dei letti Covid.

Difatti, ne saranno stabilizzati 3.800 in più di Terapia Intensiva (300 mobili) e 4.225 in sub-intensiva.

Se necessario,metà di questi ultimi,saranno anche trasformati in Terapia intensiva per un totale di 5.912 letti in più anti- Covid.

. Con lo stesso Decreto,per fronteggiare l’emergenza –Covid, sin dallo scorso marzo sono stati assunti oltre 23 mila tra medici,infermieri ed operatori sociosanitari,con contratti a tempo.

Tali nuove risorse potrebbero servire sia alle stabilizzazioni che a nuove assunzioni dal momento che il Servizio Sanitario Nazionale in 10 anni ha perso 46 mila operatori.

Nel Decreto figurano già investiti di 1 miliardo 256 milioni di euro per potenziare l’assistenza domiciliare Difatti,332 milioni di euro saranno destinati a finanziare l’assunzione di 9.600 infermieri di famiglia,che lavoreranno sul territorio,per garantire le cure a casa.

Il reale fabbisogno risulterebbe però di almeno 30 mila infermieri di famiglia.

Mancherebbero, però, per la Corte dei Conti, ancora 10 miliardi di euro al Piano per l’edilizia ospedaliera che dal 1998 ha stanziato 22 miliardi di euro per rinnovare e mettere in sicurezza, ad esempio, a livello sismico, sia gli ospedali che le residenze sanitarie in quanto di quel Piano, a causa di pastoie burocratiche sono stati solo spesi circa 12 miliardi di euro.

Sempre per la Corte dei Conti, il Servizio Sanitario Regionale deve sostituire circa 1.400 macchine (TAC,Risonanze Magnetiche, Chemioterapie ecc), per una spesa di 1 miliardo e 100 milioni di euro, a causa della obsolescenza e 400 nuove tecnologie sanitarie per una spesa di 400 milioni di euro.

Panorama Sanitario Calabrese

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