PER FRONTEGGIARE L’EMERGENZA COVID SONO STATI ASSUNTI DAL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE OLTRE 23 MILA


Riteniamo che il Piano per rimettere in sicurezza il Servizio Sanitario Nazionale dovrebbe interessare tutte le Regioni, a maggior ragione quelle sottoposte ,come la Calabria,ad un asfissiante Piano di rientro .

Pertanto, se tra medici, infermieri ed operatori sociosanitari dallo scorso marzo ,per fronteggiare l’emergenza Covis ne sono stati assunti 23 mila sarebbe necessario anche conoscere come s’è proceduto alla ripartizione di tale personale sanitario.

Difatti,se in dieci anni lasciati alle spalle il Servizio Sanitario Nazionale ha perso 46 mila operatori, la Sanità pubblica ,in Calabria ne ha persi ,in 8 anni, 5 mila,tra medici ,infermieri ed operatori sociosanitari.

Solo nella Medicina d’Urgenza in Calabria mancano 245 medici e 32 tra Anestesisti e Rianimatori

Purtroppo la “pandemia” è servita a ricordarci che anche in Calabria, con un Piano di rientro mancano medici specialisti in talune importanti branche , tra cui, come accennato, la Medicina d’Urgenza e la Terapia Intensiva.

Pertanto, l’emergenza causata dal “Coronavirus” ha evidenziato che occorre investire, sopratutto sulle specializzazioni, con l’aumento di Borse di Studio.

Per cui occorre un maggiore impegno, sul piano finanziario, sia da parte del Governo che della stessa Regione da aumentare anche i fondi per la formazione di medici specialisti, che siano ampiamente sostenibile sia sul piano finanziario che su quello dell’autorizzazione ministeriale da poter, in tal modo, fronteggiare anche tale emergenza sanitaria.

Occorre anche dare un aiuto economico ai medici ed al personale che in qualche ospedale regionale,è in prima linea nei reparti occupati dai contagiati dal Coronavirus.

Panorama Sanitario Calabrese

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