PER ASSEGNARE IN TUTTA LA REGIONE I “PRONTO SOCCORSO” DEDICATI AL COVID SI PROCEDERA’ ANCHE ALLA RI


Nella riorganizzazione dei “Pronto Soccorso” non solo dei quattro grandi ospedali regionali quanto anche creare delle strutture mobili di emergenza, occorrerà prima procedere alla ristrutturazione dei presidi ,con criteri che riguardano soprattutto il mantenimento di aree separate, con la creazione di ambulatori da utilizzare ,per i “sospetti” da contagiati da Covid, in attesa di diagnosi ed un’area attigua per chi è in attesa di tampone.

Pertanto occorre istituire dei percorsi per pazienti Covid, con diagnostica radiologica, quale Tac ed altri strumenti tecnologici ,da utilizzare per l’emergenza.

Nel Piano di ristrutturazione dell’Ospedale dell”’Annunziata” di Cosenza è prevista la costruzione di un fabbricato, con l’adeguamento sia degli impianti già esistenti, per aree con pazienti infetti, che per la riqualificazione degli spazi, con una Tac e spazio di attesa, con conseguente adeguamento dei percorsi di accesso pedonale e all’elisuperficie con passerella.

In tale accennato Piano rientra anche il “Pronto Soccorso” dell’ospedale di Castrovillari, localizzato al piano terra con Tac già disponibile.

Stesso vale anche per gli ospedali di Rossano e Cetraro.

Previsti, in tale Piano, a Castrovillari 10 posti letto in Pneumologia; a Rossano 10 in Cardiologia ed a Cetraro 10 di Medicina Generale. Sull’area adiacente all’ospedale di Paola sorgerà invece la struttura mobile.


AL “PUGLIESE” E’ PREVISTO, AL PIANO TERRA,UN “PRONTO SOCCORSO” CON UNA SALA DIAGNOSTICA RADIOLOGICA TAC –ALLA “MATER DOMINI “UNA STUTTURA MOBILE.



Sotto il profilo progettuale il Piano ,con i suoi precisi riferimenti, è da inquadrare, con il posizionamento dei “Pronto Soccorso” anche come un momento di verifica attuativa dell’esistente. Pertanto, nel “Pugliese”, al piano terra, attualmente utilizzato come day hospital infettologico, con una sala diagnostica radiologica Tac. Difatti, anche nell’emergenza coronavirus, il “Pugliese” è riuscito a dimostrare la sua efficienza operativa, con un Reparto di “Malattie Infettive” trasformato anche in “epicentro” per i contagiati dal Coronavirus.Al “Mater Domini”, nel Piano,è stata, invece ,prevista una struttura mobile, previa autorizzazione da parte dell’Università .Cosa che non mancherà.

Panorama Sanitario Calabrese

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