IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA HA DECISO DI IMPUGNARE PER INCOSTITUZIO



Il Governo ha impugnato la legge regionale con la quale il Consiglio intendeva integrare le Aziende ospedaliere “Mater Domini” e “Pugliese- Ciaccio” per la costituzione dell’Azienda Unica. A chiedere l’accennata impugnazione è stato il Ministro dell’Istruzione, della Università e della Ricerca in quanto avrebbe riscontrato in tale Legge motivi di incostituzionalità. Ora, su suggerimento dello stesso Governo, occorre attivare un tavolo tecnico per superare le perplessità del Ministero delle Università.

Per il Consiglio dei Ministri la legge regionale avrebbe violato, prima di tutto, il principio di autonomia universitaria di cui all’art.33 della Costituzione.

Anche l’art.4 del decreto legge 30 dicembre 2012 n.502, che prevede che tale provvedimento è solo di competenza dello, come l’art.9 al comma 4 viola l’art.120 della Costituzione in quanto interferirebbe con i compiti del Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro dal disavanzo della spesa sanitaria della Regione Calabria.

Su tale accorpamento si sta discutendo da diversi anni, collegando lo stesso un aggiornato Protocollo di Intesa tra Regione ed Università, la cui ultima traccia, già scaduta, risale ad alcuni lustri addietro.

A giugno 2020, anche a distanza di molti anni, ancora manca la stipula della intesa tra le due Istituzioni anche se Regione ed Università, ad avvenuto riconoscimento da parte del Ministero della Pubblica Istruzione, della Università e della Ricerca, la Regione assunse l’impegno istituzionale di assegnare, con l’intesa raggiunta, anche le risorse a sostegno dell’Ateneo.

Pertanto, lo stesso disavanzo di 154 milioni di euro accusato dalla Università, è da addebitare al mancato riconoscimento, da parte della Regione, di un aggiornato contributo.

Che la integrazione tra le due Aziende, di cui una universitaria, se ben articolata, possa anche costituire un utile collegamento tra le stesse, è fuor di dubbio.

Pertanto, a monte, figurano problemi che investono direttamente il Policlinico universitario, dal momento che la mancanza di un Pronto Soccorso realizzato sulla stessa area della Facoltà di Medicina, crea situazioni difficili anche per ottenere l’accreditamento delle Scuole di Specializzazione.

Difatti, solo con un aggiornato Protocollo di Intesa tra Regione ed Università sarà possibile ristabilire i rapporti tra le due Istituzioni.

L’Università “Magna Grecia”, è tra i pochi Atenei che nell’emergenza sanitaria ha offerto sia agli studenti che alla sua Comunità Accademica la possibilità di attivare la didattica a distanza da consentire a circa 12 mila studenti iscritti ai 25 Corsi di Laurea dell’Ateneo ed ai numerosi Corsi post-laurea dell’Università di proseguire regolarmente il proprio percorso da garantire, con le lezioni anche gli esami di profitto.

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