L’AZIENDA UNIVERSITARIA “MATER DOMINI” HA RIMODULATO IL PIANO DI ASSUNZIONI 2020/2022 ALLINEANDOSI A


Anche l’Azienda Ospedaliera Universitaria “Mater Domini” ha seguito la traccia dettata dal Dipartimento Tutela Salute allineandosi alle sue richieste con la rimodulazione di un nuovo prospetto dei fabbisogni finalizzate alle assunzioni di personale nel biennio 2020/2022. Trattasi, pertanto, di un Piano che, secondo il precedente Programma operativo 2019/2021, non prevedeva nuove assunzioni, ma solo quelle destinate alla copertura dei posti vacanti e delle stabilizzazioni, da evitare, in tal modo, di subire un incremento, in termini di costi, rispetto al 2019. Pertanto, dopo le dovute rimodulazioni e conseguente integrazioni il costo del Piano delle assunzioni per il biennio 2020/2022 ammonta a poco più di 40 milioni di euro, che risulterebbe poi pari a quello sostenuto sino al 31 dicembre 2019. Sempre con riferimento al Piano del fabbisogno di personale, ottenuto dall’applicazione dalla metodologia, come da Decreto n.192/2019 emesso da Cotticelli, Commissario ad acta per il Piano di rientro, sarebbero 1.326 unità di personale, per un valore complessivo di spesa di 69 milioni 726 mila euro.

Per cui, in termini di unità di personale si tratterebbe di un decremento che consisterebbe in un “taglio” di 50 unità (dalle 906 del 2019 a 860 del 2020) per un costo di poco più di 40 milioni di euro. Difatti, il costo iniziale del personale, finalizzato al fabbisogno, avrebbe sforato i tetti di spesa.

Pertanto, secondo i rilievi mossi dal Dipartimento Tutela Salute il costo non risultava contenuto nei limiti di spesa previsto dalla Legge 91 del 23 dicembre 2009, con la quale veniva stabilito che la spesa del personale, al lordo degli oneri riflessi a carico sia delle Amministrazioni e dell’Irap, al netto degli intervenuti rinnovi contrattuali dopo il 2004 non avrebbe dovuto superare il corrispondente ammontare dell’accennato anno, diminuito dell’1,4% che per l’Azienda Ospedaliera Universitaria “Mater Domini” che sarebbe dovuto risultare di un costo pari a 28 milioni 759 mila euro. Intanto, il Commissario straordinario dell’accennata Azienda aveva già provveduto ad integrare la delibera 186/2020 del 1 aprile rispondendo, in tal modo, alla nota della Struttura Commissariale sia del 28 aprile scorso che dell' 8 giugno. Pertanto, sarebbero stati rivisti anche i valori riportati nella voce “Fabbisogno minimo Dirigenza medica/sanitaria” nel calcolo dei dirigenti medici e sanitari non medici della voce”Integrazione fabbisogno funzionale” per gli infermieri in quella che interessa gli operatori sociosanitari. Difatti, l’Azienda ha dovuto anche fornire il calcolo del fabbisogno del personale sia amministrativo che professionale.

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