LA SITUAZIONE DELLA SANITÀ PRESENTA UN QUADRO DRAMMATICO ! DUE AZIENDE SANITARIE PROVINCIALI (CATANZ

La situazione sanitaria calabrese è da allarme “rosso”! Purtroppo a renderla ancora più drammatica è lo stato di abbandono generale tant’è che anche le strutture ospedaliere non riescono a garantire, con i Livelli Essenziali di Assistenza, la continuità assistenziale.

Il decreto Calabria è risultato, a dir poco, fallimentare né le politiche attuate per la Sanità pubblica, condizionate dal Piano di rientro condotto, in maniera “ragionieristica “da un decennio dai vari Tavoli tecnici, è ancora riuscito a mettere a centro l’interesse della Salute dei Calabresi, garantendone il diritto, per come imposto dall’art.32 della Costituzione.

Con due Aziende Sanitarie Provinciali, (Catanzaro e Reggio Calabria) ed una terza, quella di Cosenza in grave crisi finanziaria, la situazione è davvero da allarme “rosso”!

Questa volta, ad uscire allo scoperto, sono stati i segretari generali della tre confederazioni sindacali regionali i quali hanno rivolto appello al Ministro della Salute, Speranza, perché di tale drammatica situazione se ne possa rendere partecipe dal momento che ancora si sconosce quanti sono davvero i Centri dell’emergenza Covid, inseriti nel Piano per mettere in sicurezza il Servizio Sanitario Regionale, col quale potenziare con la rete anche le strutture ospedaliere destinate a rafforzare l’emergenza Covid.

Pertanto, con tale Piano, con la rete anti-Covid, erano stati previsti 3.800 posti letto di terapia intensiva e ben 4.225 in sub intensiva e ben 23 mila assunzioni di medici, infermieri ed operatori sociosanitari da rendere possibile anche la stabilizzazione dei “precari”.

Per cui, risultando ancora disattesi tali impegni, da parte del Governo, al momento non è ancora possibile avviare il processo di riqualificazione del servizio sanitario.

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