ANCORA MANCA TEMPO PER L’APERTURA DELLE SCUOLE E GIÀ FIGURANO TANTE DIVISIONI

Sull’obbligo dei vaccini ai professori anche se trattasi di una decisione da prendere assieme dopo essersi confrontati ,già figurano tante divisioni. Ciò avviene nel momento in cui in Italia si è già superata la soglia del 60% dei vaccinati, con entrambe le dosi. Difatti, l’obbligo del vaccino anti-Covid per il personale scolastico torna a dividere anche le stesse forze politiche.

Questa volta è stato il Ministro della Pubblica Istruzione Patrizio Bianchi a fare chiarezza con l’affermare che “la decisione sarà presa dal Consiglio dei Ministri” parlando in generale del rientro a Scuola in sicurezza. Anche i docenti devono condividere che le vaccinazioni sono una priorità assoluta. Per cui occorrono, da parte del Governo, iniziative stringenti per contrastare chiusure anche in tale settore. Per il Ministro della Salute Speranza non sono ammissibili ambiguità da parte politica.


MENTRE IL MINISTERO E’ AL LAVORO PER IL RITORNO IN AULA I PRESIDI SONO PER L’OBBLIGO VACCINALE PER DOCENTI E NON DOCENTI


Il nuovo anno scolastico è ormai alle porte. Il Ministero è al lavoro per il ritorno il aula- I Presidi sono per l’obbligo vaccinale. Ora non resta altro che abbattere quel muro dei non vaccinati. Pertanto, si è già aperta una “falla” tra i Presidi che sono per “l’obbligo vaccinale” ed i docenti, che non condividono tale soluzione. Sulla stessa lunghezza d’onda s’è inserita anche l’Associazione Nazionale dei Dirigenti Scolastici che hanno chiesto al Governo di assumersi quanto meno la responsabilità di determinare l’obbligo del Green Pass per il personale della Scuola. Una opzione che già l’Esecutivo aveva valutato.

La raccomandazione del Ministro della Salute, della Pubblica Istruzione e del Comitato Tecnico Scientifico resta quella di vaccinare tutto il personale scolastico, docente e non docente, e gradualmente anche i ragazzi prima dell’inizio dell’Anno Scolastico.