ANCORA NON C’E’ TRACCIA DI UN PROTOCOLLO DI INTESA REGIONE-UNIVERSITA’

Sia sul piano istituzionale che costituzionale i rapporti tra la Regione e la Università andavano concordati da un nuovo Protocollo di Intesa, per come richiesto dalla Corte dei Conti, che avrebbe dovuto disciplinare ,con regole precise, i rapporti non solo in materia sanitaria ma anche su questioni economiche, finanziarie, amministrative e patrimoniale ,a partire da principi ed obiettivi generali, con le modalità di compartecipazione della Università e della Regione ai risultati di gestione dell’Azienda ospedaliera universitaria secondo le rispettive competenze primarie, le modalità di integrazione tra le attività didattiche formative e di ricerca della Università ed attività assistenziale della Regione che si esplicano nell’Azienda ospedaliera universitaria nonché, ove ne ricorrano le condizioni, in altri presidi del Servizio Sanitario Regionale.

La Regione,con tale Protocollo di Intesa, avrebbe dovuto assicurare alla Università il contributo economico finanziario.

Tale,pertanto,sarebbe dovuto essere l’immaginario percorso,con modalità di partecipazione sia della Regione che della Università che avrebbe dovuto compiere un Protocollo di Intesa che l’allora Commissario alla Sanità ing. Scura dava già per sottoscritto dai rappresentanti di entrambe le Istituzioni sino a dare per certa l’inoltro di tale “bozza” di Intesa anche sui tavoli Ministeriali per poi essere discussa dal Tavolo “Adduce”. Difatti, il precedente Accordo tra Università e Regione risaliva al 2004, con scadenza al 2008. Per il Commissario alla Sanità ing. Scura l’intesa tra Regione ed Università, data per certa, raffigurava una “data storica” con il supporto di ben 29 articoli. Per la “vera” storia un autentico “bluff” tant’ è che non c’è ancora una traccia attendibile di Protocollo di intesa ,anche dopo il 2008 ,data della sua scadenza !

Intanto i bilanci dell’Azienda “Mater Domini” vengono bocciati con tutte le immaginabili conseguenze!


SARA’ ESISTITA ALMENO UNA “BOZZA” DEL NUOVO PROTOCOLLO INTESA REGIONE-UNIVERSITA’ ADDIRITTURA CON BEN 29 ARTICOLI ?


Presumiamo che ,almeno sulla carta,sia esistita davvero una “bozza” del nuovo Protocollo di Intesa Regione-Università dal momento che, per come la stessa venne descritta nel febbraio del 2016 dal Commissario alla Sanità ing. Scura,contenente ben 29 articoli ,sottoscritta sia dal Rettore della Università che dal Presidente della Regione Calabria sino a farla addirittura presente sui tavoli Ministeriali (Salute ed Economia e Finanze) presumiamo che ad affiancare Scura ci sia stato anche qualche “competente” in tale materia ,perché ,per come venne descritta dallo stesso Scura ,lasciava ampie tracce con i suoi contenuti.

Difatti,per come abbiamo riferito nella stessa pagina,la “bozza”,con i diversi articoli, veniva anche tracciato il percorso che avrebbe seguito il Protocollo di Intesa.

Pertanto,non sarà mancato a Scura l’apporto di chi era addentro anche alla Modalità di partecipazione della Università alla Programmazione Sanitaria Regionale.

Per cui il contributo offerto ,sia pure in penombra, a Scura, lascia chiaramente intendere che a tale intesa c’era anche qualcuno interessato a chiudere l’accennata intesa.