CON IL DECRETO “CALABRIA” DOVREBBE ARRIVARE ANCHE UNA BOCCATA D’OSSIGENO PER LA SANITA’


Un altro sostegno per la Sanità calabrese dovrebbe arrivare dal tanto discusso Decreto “Calabria” con lo stanziamento, in tre anni, di circa 160 milioni di euro da poter coprire i disavanzi di gestione che ogni anno si registrano e che, tra l’altro, sono i dati della differenza tra trasferimenti statali e gettito fiscale e la spesa sanitaria.

Il primo obiettivo resta, però, quello di utilizzare ben 18 presidi, tuttora chiusi o a..mezzo servizio, da far da “parcheggio” di pazienti in attesa di trasferimento negli ospedali ,appena si liberano posti letto. Pertanto, anche la riattivazione di tali nosocomi diventa indispensabile.

Prioritario,comunque,restava anche il problema che riguardava l’assunzione di medici,infermieri ed operatori sociosanitari ,solo in parte risolto, in quanto l’attuale personale sanitario s’era ridotto all’osso a causa del blocco del turnover.

Finalmente s’è chiusa, dopo settimane di trattative, anche l’ultimo capitolo, che ha interessato la storia del commissariamento della Sanità calabrese.

Presumiamo, però, che lo stesso Governo ,per la nomina di un Commissario, non avrebbe dovuto lasciare tanto spazio all’Arena di Massimo Giletti da trasformarla addirittura in autentico palcoscenico, a danno non solo degli ….“attori” che, a più riprese, hanno concesso il “bis”, ammettendo e smentendo se stessi, senza fare alcuna chiarezza, sulla gestione commissariale, che ha lasciato alle spalle un decennio fallimentare. Ora però che è stato messo da parte lo “spettacolo” offerto all’Arena di Giletti, con al centro il Piano Covid, con la nomina del Commissario alla Sanità s’è chiuso tale scenario.

Difatti gli spetterà anche il compito della riorganizzazione della rete ospedaliera, territoriale e la diagnostica sul territorio, con progetti su posti letto da aumentare sia la Terapia Intensiva che Sub- intensiva, che la ristrutturazione dei”Pronto Soccorso” ,con aumento di ambulanze in servizio al “118” oltre ad assunzione di altro personale.

Presumiamo che il nuovo Commissario avrà anche il compito di adottare il programma operativo per la gestione dell’emergenza Covid 19. Purtroppo, quello che in un decennio di commissariamento è mancato è stata la sincera collaborazione tra la Regione e la struttura commissariale.

Riteniamo, però, che anche il Governo dovrà essere più presente ,da rendere non più immaginabile, ma reale la completa riorganizzazione della rete dei servizi.

Occorre, pertanto, evitare che la situazione degli attuali ospedali possa precipitare da non essere in grado di arginare le tante falle da tempo apertesi sul tessuto sanitario regionale.

Per cui l’ obbiettivo non può essere ristretto solo al contenimento della spesa sanitaria ma deve soprattutto comprendere, come accennato, la completa riorganizzazione della rete dei servizi.

Panorama Sanitario Calabrese

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