COSA SONO E PERCHE’ SONO RIVOLUZIONARI GLI ANTICORPI MONOCLONALI NELLA LOTTA CONTRO IL CORONAVIRUS ?

E’ stata lanciata anche dalla pista calabrese del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale “Pugliese “di Catanzaro una “freccia” ,ritenuta fondamentale,contro il coronavirus utilizzando gli anticorpi monoclonali ritenuti rivoluzionari in tale sfida.

A lanciare la freccia è stata l’infettivologo dott. Francesco Quinteri , con una novità di grande rilievo. Difatti, per Quintieri “ sono gli anticorpi monoclonali ,il cui utilizzo ha ricevuto via libera da parte di Aifa , a costituire una novità di grande rilievo , per il loro valore, le caratteristiche , la somministrazione e la funzione,”Pertanto,”la straordinaria utilità di questi farmaci sta nella loro capacità di svolgere un’azione di grande efficacia ed importanza “Per cui “se somministrati in tempo sono anche in grado di bloccare la replicazione del virus ciò perché agiscono sull’ormai famosa proteina “Spike” che è la chiave d’ingresso del virus nel nostro organismo”. Per il dott. Quintieri “l’anticorpo monoclonale (,così chiamato perché proveniente da un solo clone di cellule )produce lo stesso effetto che insorge in una persona già vaccinata. proveniente da un solo clono di cellule“

Si tratterebbe, in sostanza,”di farmaci realizzati in laboratorio e sono “anticorpi sintetici ottenuti da persone che sono già immunizzate”. Difatti “l’anticorpo ha questa grande funzionalità di bloccare subito la “Spike” che vede inibirsi l’ingresso nella cellula” dal momento che il virus ha bisogno di integrarsi con il dna della cellula per poi replicarsi”.Cosa che gli anticorpi monoclonali gli e lo impediscono. Per il dottor Quinteri la differenza col vaccino è che la durata dello “scudo” determinato da questi farmaci è solo di qualche mese. Comunque,”la principale conseguenza positiva dell’utilizzo di questi farmaci è inevitabilmente quella di avere una pressione nettamente minore sulle strutture sanitarie.

Difatti,la mancata replicazione del virus ,di fatto, fa guarire il soggetto in pochissimi giorni. Questa cura è stata utilizzata,in caso di positività, dall’ex Presidente degli Stati Uniti Donato Trump, guarito in pochi giorni. Si immagini,dunque,il potenziale impatto nelle strutture sanitarie che dovrebbero tenere,per pochissimo tempo,i pazienti nel reparto. Questo perché ,c’è comunque bisogno di rispettare tempistiche e precise modalità per avere successo nella somministrazione.

La situazione ideale per il dottor Quinteri è che vengono utilizzati nelle prime 72 ore ,comunque non oltre i primi 10 giorni di infezione. La somministrazione deve,pertanto,avvenire per via endovenosa per un periodo di circa un’ora di tempo ed al termine il paziente deve rimanere sotto osservazione per circa 15 minuti. Anche se il limite temporale esiste, ma in ogni caso è un’arma importantissima ed il loro costo si aggira sulle 2 mila euro. Si tratterebbe, pertanto, di un costo sovrapponibile più o meno ad un ciclo di Remdesivir che è il farmaco che viene maggiormente utilizzato. Rispetto a quest’ultimo, però, il monoclonale è più importante proprio grazie alla sua funzione. L’anticorpo monoclonale blocca addirittura l’insorgenza stessa di sintomatologia.


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