GLI OSPEDALI CALABRESI SONO ANCORA SOTTO PRESSIONE

La pandemia continua, purtroppo, a mantenere sotto pressione gli ospedali calabresi. A subire le peggiori conseguenze sono sia il “Pugliese”, costretto a riattivare tutti i posti letto Covid che il Policlinico universitario “Mater Domini” obbligato ad utilizzare quelli che sino a qualche settimana fa erano serviti per le malattie infettive “non covid”. Pertanto, trattasi di una statistica che, in area medica, ha superato anche la soglia di guardia del 40%. Per il “Pugliese”, si è trattato di un peggioramento progressivo, coinciso con il riempimento dell’intero reparto di Malattie Infettive. Difatti, s’è reso indispensabile anche riattivare sia i posti letto del Reparto di Medicina che quello dell’ex Reparto di Geriatria. Per il Policlinico universitario “Mater Domini”, invece, come accennato, si è fatto ricorso all’utilizzo dei posti letto che, in precedenza, erano stati occupati dalle malattie infettive “non covid”. Pertanto, s’è trattato di scelte “obbligate” dedicate esclusivamente al covid. Sia il “Pugliese” che il “Mater Domini”, sono stati costretti anche a tamponare le richieste provenienti dalle aree territoriali di Cosenza, Lamezia Terme e Vibo Valentia perché nei tre ospedali erano stati chiusi anche dei reparti. Difatti, specie in questo periodo di emergenza, la risposta più efficace, soprattutto fondamentale, resta quella di mettere in campo un ulteriore potenziamento dei reparti che interessano la Rianimazione, le Malattie Infettive e la Medicina dei maggiori Ospedali, per procedere ai ricoveri dei pazienti covid in fase acuta. Né occorre trascurare la necessità di un aumento di posti in terapia intensiva. Ecco perché è fondamentale che si agisca subito. La costante recrudescenza della pandemia ha, purtroppo, messo in grande affanno l’intero sistema ospedaliero regionale.