HA LASCIATO IL “SEGNO” NEI RAPPORTI TRA LA REGIONE E LA STRUTTURA COMMISSARIALE DELLA SANITÁ





Tra l’eredità lasciata da Jole Santelli figura anche quella di aver curato anche i rapporti istituzionali con la Struttura Commissariale, tant’è che ha avuto la capacità di ripristinare anche l’intesa con le altre componenti chiamate ad occuparsi dei vari problemi che interessavano, soprattutto, la Sanità –Difatti, ebbe a condividere i progetti presentati dal Direttore del Dipartimento Tutela della Salute dottor. Bevere sulla necessità di nominare una Commissione di Vigilanza per il monitoraggio e lo sviluppo della rete nefrodialitica calabrese da costituire anche l’architrave da consentire di ottimizzare la Patologia clinica da eliminare, in tal modo, le discrasie esistenti nell’attuale rete regionale.

Dal momento che, tra le priorità, figurava la necessità di allargare il numero dei posti letto delle terapie intensive la Calabria era riuscita ad ottenere dalla struttura del Commissario Nazionale per l’Emergenza Covid dottor Arcuri anche 193 ventilatori polmonari –salva vita di supporto ai posti letto di Terapia intensiva da allestire, ch’era diventata una priorità, trattandosi di uno strumento imprescindibile per supportare i malati più gravi.

Pertanto,a tali risultati si sarebbe giunti perché tra la Santelli Presidente della Regione, Bevere ,Direttore del Dipartimento Tutela della Salute e Cotticelli, Commissario alla Sanità calabrese per la conduzione del Piano di rientro, sin dall’inizio c’è stata intesa,soprattutto sul Piano Operativo.


EBBE ANCHE A SENSIBILIZZARE LE ISTITUZIONI SULLA PREVENZIONE, LA CURA ED IL SOSTEGNO PER CHI AVEVA UNA PATOLOGIA COME IL TUMORE

Per la Santelli, la prevenzione, la cura ed il sostegno per chi aveva una patologia oncologica costituiva un momento fondamentale da lottare perché si possa ottenere una maggiore, indispensabile attenzione.

Riteneva, pertanto, che anche la Politica ,in occasione della Giornata Nazionale del Tumore al Seno Metastatico ,avrebbe dovuto dare un segnale, con risposte adeguate, soprattutto mirate, con l’obiettivo di sensibilizzare ulteriormente le Istituzioni affinché i Centri Specialistici di Senologia si adoperino nel fare prevenzione, pertanto con più diagnosi.

Per cui richiedeva di individuare l’approccio di politica sanitaria più adeguato da far diventare, grazie alle terapie moderne, il tumore al seno metastatico , da considerare ,in molti casi una malattia cronica- Pertanto sosteneva di offrire ad ogni donna calabrese la possibilità di curarsi nella propria Regione attraverso una presa in carico totale.

Era una donna forte,coraggiosa, che ha saputo affrontare anche quella sua malattia con dignità, sino a metterla da parte per occuparsi dei problemi della “sua” terra di Calabria.

Era proprio quel tumore al Suo seno che l’aveva spinta perché fossero le stesse Istituzioni a non sottovalutare l’aspetto sanitario, sociale ed economico, da dare ,come accennato, risposte adeguate alle donne calabresi di potersi curare da avere, possibilmente, anche garantita lo svolgimento delle principali attività quotidiane-

Questo è il ricordo lasciato a Sua indelebile memoria da Jole Santelli , da donna coraggiosa e tenace, corretta e leale, di sani principi morali oltre che istituzionali, della quale la Calabria sarà chiamata a registrare tale perdita.


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