I MEDICI DELL’EMERGENZA TERRITORIALE CONVENZIONATI ATTENDONO DI DIVENTARE DIPENDENTI

Presumiamo che sia una proposta da ritenere anche lecita quella avanzata , dal Sindacato Autonomo Urgenza-Emergenza Sanitaria calabrese il quale ha lanciato un appello alla Regione “affinché accolga la richiesta di far passare come dipendenti del Servizio Sanitario regionale tutti i medici convenzionati di emergenza territoriale dopo un periodo di cinque anni di servizio.

La richiesta, oltre che alla Regione, è stata indirizzata anche al Commissario alla Sanità Guido Longo ed al Direttore Generale del Dipartimento della Salute dal momento che con il raggiungimento di tale obiettivo si porrebbe anche fine alla differenza contrattuale tra medici convenzionati e medici dipendenti, i quali, pur svolgendo lo stesso lavoro, si vedono riconosciuti diritti differenti l’uno dall’altro. Pertanto, con tale più che giustificato riconoscimento ,verrebbe eliminata anche una situazione non più tollerabile da parte dei medici “convenzionati”. Difatti, da medici “dipendenti” avrebbero diritto di malattia,di infortunio,della Legge 104 ed anche della tredicesima. Per cui viene consentito anche alla Regione Calabria di regolarizzare l’inquadramento di tutti i medici che hanno svolto lavoro quinquennale. Presumiamo che a tale soluzione (il riconoscimento da convenzionati a dipendenti) non si sia ancora pervenuti per motivi difficili anche da giustificare. In tal modo ,rientrando da “dipendenti” nel sistema delle urgenze, anche le gravi carenze registrate sull’intero territorio nel sistema delle urgenze verrebbero eliminate.