IL GOLPE SUI MEDICI DI FAMIGLIA CON STIPENDI DECISI DALLE REGIONI


Sul distorto pianeta della Sanità calabrese è stato estratto da un immaginario cilindro anche un “golpe” da parte delle Regioni. A quest’ultime dovrebbe spettare l’impegno di assumere decisioni sugli stimando da erogare ai Medici di Famiglia. Si arriverebbe a classificare i medici di famiglia di serie A e di serie B, in tal modo, provocherà anche disparità nell’assistenza ai pazienti, a causa delle risorse disponibili, con trattamenti economici per i camici bianchi che variano da un territorio all’altro.

Sembra assurdo, dopo una pandemia che sta lasciando ancora terribili strascichi, che tra i tanti problemi e situazione da risolvere sia saltato fuori addirittura un “Golpe” che solleverà proteste tra i medici bianchi.

È quello che prevede un accordo collettivo nazionale per i Medici di Medicina Generale tra l’altro anche approvato dalla Conferenza delle Regioni. Ora si rischia, pertanto di arrivare, quale “ultima invenzione”, ad una medicina di serie A e B. Ma i Medici di Famiglia sono per un contratto unico ed a livelli di assistenza eguale per tutti. Una Medicina di base non potrà disarticolare ulteriormente la sanità nazionale. Nella “bozza” di accordo vengono addirittura introdotti elementi di arretramento retributivo e gestionali. In sostanza a prevalere sono state le vecchie logiche organizzative che, viceversa, nella pandemia si sono dimostrate inadeguate. Ci sarà, pertanto, disuguaglianza anche nel trattamento nell’offerta di salute ai cittadini.