IL GOVERNO HA VARATO IL NUOVO DECRETO CALABRIA


Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto “Calabria”. Dalla sua chiave di lettura,oltre a prorogare il Commissariamento della Sanità calabrese,emerge,a chiare lettere l’intento del Governo che resta quello di rinnovare tale proroga per altri due anni più un terzo.

La “novità”, rispetto al precedente Decreto, sta nello scontro tra il Ministro della Salute Speranza e quello dell’Economia Gualtieri sui fondi straordinari previsti la Sanità calabrese.

Difatti, è sul finanziamento straordinario di 60 milioni di euro l’anno per tre anni (dal 2021 al 2023) che si è innescato lo scontro all’interno dello stesso Governo anche se tali fondi straordinari previsti sono da ritenere, in pratica, la differenza tra quanto, tra Irpef ed Irap , raccoglie la Calabria dalla fiscalità (160 milioni di euro ) mentre il “buco” nelle casse della sanità si aggira sui 220 milioni di euro.

Comunque, l’impianto del Decreto “Calabria” resta sempre quello indicato nella “bozza”, con un ampliamento dei poteri del nuovo Commissario il quale, da come si deduce dall’art.1, dovrà anche fronteggiare l’emergenza Covid, occupandosi del programma di potenziamento delle Terapie sia Intensive che Semi intensive.

Pertanto, in Calabria, con la Sanità da un decennio commissariata il soggetto attuatore non sarà il Presidente della Regione ,ma solo il nuovo Commissario che dovrà essere affiancato da una struttura di supporto raffigurata da 25 unità di cui 5 Dirigenti,15 Collaboratori Amministrativi, tecnico-professionale e sanitario di categoria D e 5 assistenti amministrativi di categoria C che dovrebbero essere comandati dalla Regione mentre sarà sempre il Commissario ad impartire direttive avvalendosi del supporto del Dipartimento Regionale Salute.

Allo stesso nuovo Commissario ad acta sono state anche attribuite le attività di gestione tecnico-amministrative di rilevanza regionale oltre alle funzioni di programmazione sanitaria e socio-sanitaria regionale finalizzate alla tempestiva attuazione del Programma operativo 2019-2021, del Piano di rientro dai disavanzi sanitari,e le procedure di appalto superiori alle soglie di rilevanza comunitaria e, in via esclusiva ,l’espletamento delle procedure di approvvigionamento di beni ,servizi e lavori di manutenzione, utilizzando gli strumenti di acquisto e di negoziazione messi a disposizione da CONSIP S. p. a..

In aggiunta saranno poi due sub-commissari chiamati ad affiancare in particolare, le Commissioni prefettizie istituite nelle due Aziende Provinciali (Reggio Calabria e Catanzaro) sciolte per mafia.

Pertanto, per evitare vuoti di potere, il Consiglio dei Ministri ha disposto la proroga dei poteri a chi andrà a sostituire il Commissario Cotticelli mentre in attesa delle nuove nomine, sono stati confermati sia i Commissari Straordinari che i Direttori Generali delle Aziende Ospedaliere e Sanitarie.

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