IL NUOVO ATTO AZIENDALE DEL “MATER DOMINI” "MORTIFICHEREBBE" I MEDICI CHE LAVORANO NEL POLICLINICO


Dopo che la proposta del nuovo atto aziendale del “Mater Domini” recepisce le ultime modifiche richieste dal Rettore dell’Università prof. De Sarro di “ospedaliero” è rimasto ben poco “da mortificare totalmente la professionalità dei medici ospedalieri che lavorano da diversi anni nel policlinico universitario da costituire anche la spina dorsale dell’assistenza prestata nell’Azienda “Mater Domini”. Ad evidenziare tale situazione sono i sindacati della categoria i quali ritengono che “ medici ospedalieri si vedono relegati a poter accedere ad appena tre strutture complesse su 43 in quanto 38 delle quali sono ad esclusiva Direzione universitaria mentre le strutture cliniche a valenza dipartimentale riservate agli ospedalieri sono appena 3 su 10, di cui 8 riservate ai docenti universitari, mentre le 16 strutture semplici potranno essere a direzione sia universitaria che ospedaliera. E’ stato anche fatto notare che “ dentro l’attività condotta dai medici ospedalieri dell’Azienda “Mater Domini” ci sono decine di migliaia di pazienti presi in carico ,con procedure assistenziali ad altra complessità ,professionalità e competenze sviluppate negli anni .Difatti, non a caso la dinamica così preconfezionata discute di merito senza mai parlare di metodo. Come, in sostanza, i medici ospedalieri potrebbero accettare una simile stortura ? Né, di fatto, è possibile citare la legge 517 che risale ad un decennio addietro, con un accordo Regione-Università che pur scaduto non è stato mai rinnovato “.

Si tratterebbe, per i medici ospedalieri, “di un declassamento inaccettabile specie se si rapporta al grande lavoro svolto dal Docente nel creare una squadra di medici che sapesse e potesse intervenire anche in assenza del titolare con le medesime qualità nonché alle criticità accusate dal sistema assistenziale sanitario”.