IN CALABRIA È DI…CASA SOLO LA VARIANTE DELTA


In Calabria ormai è di casa solo la variante Delta. A dare certezza della sua presenza è l’Istituto Superiore della Sanità in quanto non dovrebbe esserci alcun margine di errore dal momento che tutti i contagiati il virus l’hanno contratto con l’accennata variante. I dati che hanno interessato la Calabria sono stati ottenuti dall’attività di sequenziamento che viene svolta presso il laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Ospedale “Pugliese” che per la seconda volta ha processato i dati in autonomia,selezionando i campioni secondo le linee guida dell’Istituto Superiore della Sanità. Per il dottor Pasquale Minchella, Direttore della Struttura Complessa del “Pugliese”. “La fotografia resa da tale monitoraggio è abbastanza fedele. Difatti, al momento stiamo continuando a lavorare su campioni, cosi come opera e suggerisce l’Istituto Superiore della Sanità” “Presumiamo, pertanto, agli inizi di settembre di provare a passare a sequenziamenti di tutti i casi positivi settimana dopo settimana. anche se rischierebbe di essere un’attività controproducente, sapendo che il 100% o poco meno di tamponi è positiva alla variante Delta.” “Al momento da parte del’Istituto Superiore della Sanità resta ferma la volontà di insistere e proseguire con tali monitoraggi periodici che servono a dare la misura dell’emergenza ed accogliere in tempo l’eventuale insorgenza di nuove “varianti”che potrebbero destare preoccupazione.” “Si fa, pertanto, anche molta attenzione alla “variante“ Lambada di cui, però, non vi sono casi registrati in Italia anche se va tenuta egualmente sotto controllo”.

“Intanto il Ministero della Salute sta richiamando le Regioni per aggiornare ed adeguare il Piano pandemico influenzale che guarda anche alla potenziale sovrapposizione con l’influenza stagionale che lo scorso anno,però non s’è registrata grazie anche alle misure di prevenzione anti-covid.” “Una buona cosa, ha concluso il dottor Minchella, che per una volta vede programmare anzichè poi rischiare di essere presi in contropiede “


SUL FRONTE DELLA RICERCA RILEVANTI RISULTATI SI SONO OTTENUTI DA UN NUOVO FARMACO ISRAELIANO CON IL 93% DEI MALATI GRAVI DIMESSI IN 5 GIORNI


Sul fronte della ricerca, rilevanti risultati questa volta si sono ottenuti da un nuovo farmaco israeliano con il 93% dei malati gravi dimessi in cinque giorni. Difatti, è una incoraggiante notizia quella diffusa da un team di ricercatori israeliani che interessa un gran numero di pazienti già trattati in diversi ospedali con tale farmaco. Trattasi,pertanto,di uno studio che ha confermato la prima fase condotta già dello scorso inverno in Israele che ha visto 29 pazienti su 30 in condizioni tra moderate e gravi riprendersi in pochi giorni. La sperimentazione è stata effettuata ad Atene perché ad Israele non vi erano rilevanti pazienti da curare. Il farmaco è stato sviluppato sulla base di una molecola chiamata Cd24 che è presente nell’organismo. Difatti l’obiettivo principale dello studio era quello di verificare che il farmaco fosse sicuro. Per cui sino ad oggi non s’è registrato alcun effetto collaterale significativo in nessun paziente di entrambi i gruppi. Per quanto sino al momento possono essere promettenti i risultati delle prime fasi di tale trattamento ,nessuno può essere ancora sicuro sino a quando non si confronteranno con gli altri ottenuti su diversi pazienti. Ma lo studio di farmaci contro il Covid e le sue “varianti”procede su vasta scala tant’è che sono quasi 800 i farmaci che sono allo studio in varie parti del Mondo dove già figurano 200 diversi vaccini ,quasi 250 antivirali diretti e circa 400 farmaci di altri genere. Comunque,per l’Istituto di Genetica molecolare del Cnr entro l’anno prossimo dovremmo avere i primi farmaci specifici contro il coronavirus. Al momento alcuni studi sono già arrivati di recente al traguardo quale ad esempio del nuovo anticorpo molecolare sotrovimab, prodotto dalla GsK ,già approvato dall’Aifa il 6 agosto scorso. Trattasi di molicolari su cui sin dall’insorgere dell’epidemia è stata riposta molta fiducia.