IN ESTATE OCCORRE STARE MOLTO ATTENTI ALLE “VARIANTI”


Mentre l’Italia a giugno è diventata tutta “bianca” viceversa, a sorpresa, sono spuntate fuori due varianti del virusSarsCov2 che sono capaci di trasmettersi molto facilmente nonostante una carica virale molto bassa. anche se sono poco le copie del materiale genetico del virus presenti in un millimetro di materiale biologico prelevato col tampone.

Pertanto, entrambe le “varianti” sono solo l’ultimo dei tanti punti interrogativi su quelle in circolazione dalla capacità di sfuggire ai vaccini da aprire anche dei nuovi scenari che si potrebbero determinare.

Il gruppo di ricercatori di varia estrazione ,basandosi sul sequenziamento del genoma del virus e sull’analisi della carica virale ha scoperto che l’alta capacità di trasmettersi nonostante la bassa carica virale sono le caratteristiche sia della variante Alfa identificata per la prima volta in Gran Bretagna sia della Beta identificata in Sud Africa.

Per i ricercatori “sebbene le due varianti siano associate ad una capacità di trasmissione più elevata, nei pazienti in cui sono state rilevate, non mostrano di avere cariche virali più alte nelle vie respiratorie superiori rispetto al gruppo di controllo.

Da tali risultati i ricercatori hanno tratto la convinzione “che le persone colpite dalle varianti Alfa e Beta hanno meno probabilità di essere asintomatiche rispetto all’accennato gruppo di controllo e che sebbene non abbiano un rischio maggiore né di decesso né di ricovero in Terapia Intensiva hanno, però, maggiore possibilità di essere ricoveraste in ospedale”

Per i ricercatori, però ” non è ancora chiaro il perché le due varianti si trasmettano nonostante la bassa carica virale”.

Fra le ipotesi “c’è quella secondo cui la più altra trasmissibilità di entrambe le varianti non sia dovuta ad una maggiore replicazione del virus che determina una intrinseca più alta dose infettiva che potrebbe essere associata ad un aggancio più forte al recettore Ace.”

per come ha osservato il virologo Francesco Broccolo dell’Università di Milano Bicocca, riferendosi al recettore delle cellule umane che è una delle principali porte di ingresso del virus SarsCov2.

Finora il legame tra la trasmissibilità e alta carica virale era stata una certezza, ma per gli studiosi, “il nuovo risultato costringe ad alzare la guardia in fatto di tracciamento considerando che non tutti i test sono in grado di rilevare la presenza del virus se la carica virale è bassa”.

Per i ricercatori “se le varianti dovessero sfuggire ai controlli, la circolazione del virus potrebbe aumentare e, con essa, la probabilità che avvengano delle mutazioni capaci di portare alla comparsa di nuove varianti”.

“Un problema analogo si porrebbe se le varianti riuscissero a sfuggire ai vaccini. In tal modo resterebbe da capire il ruolo che la loro capacità di trasmissione potrebbe avere nella loro diffusione durante l’estate in seguito alla riapertura delle spiagge e degli assembramenti.

Pertanto anche se tutte le Regioni sono in “bianco” occorre sempre stare attenti alle varianti tuttora in circolazione, anche per i tanti punti interrogativi che continuano a presentare.