INTESA RAGGIUNTA SUL NUOVO ATTO AZIENDALE DEL "MATER DOMINI"

Premesso che l’Atto Aziendale della “Mater Domini” è sempre una questione che attiene alla struttura commissariale guidata da Longo in quanto sarà lo stesso a pronunziarsi sull’intesa raggiunta tra il Rettore dell’Università De Sarro ed il Commissario straordinario della “Mater Domini” Giuliano, occorre anche tener conto dei dettagli sul documento da verificare, in concreto, anche come in seguito all’intesa si sono verificati dei cambiamenti dopo i passaggi burocratici quale, ad esempio, la nomina dell’Organismo Indipendente di valutazione la cui procedura di nomina ora non vedrà l’intesa col Rettore come inizialmente richiesto da quest’ultimo, visto che la Legge riserva al Direttore Generale, (in questo caso al Commissario) la facoltà di procedere, in autonomia, al sorteggio dei tre componenti dell’accennato Organismo Indipendente dal predetto elenco.

Il sorteggio è reso necessario per evitare l’intera col Rettore da assicurare la piena indipendenza dei componenti di tale Organismo. L’intesa col Rettore viene meno anche rispetto agli incarichi dei responsabili delle Strutture Semplici e di quelle a valenza Dipartimentale con la Università che ha acconsentito di non limitare la partecipazione al solo personale universitario o allo ospedaliero lasciando piena libertà ai Direttori delle Strutture di competenza di proporre il Dirigente più meritevole.

La retribuzione degli universitari e le relative voci saranno adeguate in base agli incrementi previsti nei contratti collettivi nazionali per il personale sanitario. L’Università ha recepito anche altre osservazioni minori fra cui la soppressione che prevedeva la percentuale di strutture ospedaliere in relazione a quelle universitarie prevista per i Dipartimenti ad Attività Integrata. L’altra misura annunciata è quella del riconoscimento del’Emodinamica come struttura semplice a valenza Dipartimentale anche se il Rettore a tal proposito, non ha mancato di osservare che rimane convinto che tale assetto non sia il più appropriato per garantire la migliore organizzazione possibile a tutela della salute dei pazienti. Il consenso è stato, pertanto, determinato dalla volontà di addivenire più in fretta all’intesa sul documento programmatico. L’Atto Aziendale,riscritto per esteso, con tutte le modifiche concordate è stato siglato in ogni pagina sia dal Rettore De Sarro che dal Commissario Giuliano ed ora dovrà attendere la pronuncia di Longo per quello che l’Università ha definito essere il “preludio di un’intesa sempre improntata allo spirito di leale collaborazione necessaria per il raggiungimento dei fini istituzionali sia dell’Università che dell’Azienda “Mater Domini”.


CON L’ULTIMO DOCUMENTO DELL’ATTO AZIENDALE ANCHE LA PROFESSIONALITA’ DEI MEDICI OSPEDALIERI NON VERRA’ MORTIFICATA


Dopo che la proposta del nuovo atto aziendale del “Mater Domini” recepisce le ultime modifiche apportate al Documento, di cui abbiamo fatti ampio riferimento nella stessa pagina, riteniamo che i medici ospedalieri che lavorano nel Policlinico universitario non hanno visto mortificata la loro professionalità avendo ottenuto il riconoscimento di costituire anche la spina dorsale dell’assistenza prestata nell’Azienda “Mater Domini”. Pertanto, col nuovo atto aziendale i medici ospedalieri non si vedono relegati a poter accedere ad appena tre strutture complesse su 43 in quanto 38 delle quali sono ad esclusiva Direzione universitaria mentre le strutture cliniche a valenza dipartimentale riservate agli ospedalieri sono appena 3 su 10, di cui 8 riservate ai docenti universitari, mentre le 16 strutture semplici potranno essere a direzione sia universitaria che ospedaliera“.

Difatti ,nel nuovo Documento non c’è traccia delle precedenti indicazioni che penalizzavano i medici ospedalieri, ma nelle strutture sia Semplici che complesse dei Dipartimenti ci sarà uno spazio adeguato anche per il personale sanitario ospedaliero dando, in tal modo, merito anche all’attività condotta dai medici ospedalieri dell’Azienda “Mater Domini” i quali da anni si sono presi carico di decine di migliaia di pazienti con procedure assistenziali ad alta complessità, professionalità e competenze sviluppate negli anni. Difatti, non a caso la dinamica così preconfezionata discute di merito senza mai parlare di metodo. Come,in sostanza,i medici ospedalieri avrebbero potuto accettare una simile stortura ? Né, di fatto,sarebbe stato possibile citare ,per tenerli in disparte, la legge 517 che risale ad un decennio addietro, con un accordo Regione-Università che pur scaduto non è stato mai rinnovato“. Pertanto, nessun declassamento per i medici ospedalieri in quanto sarebbe risultato inaccettabile specie se si rapporta al grande lavoro svolto dal Docente nel creare una squadra di medici che sapesse e potesse intervenire anche in assenza del titolare con le medesime qualità nonché alle criticità accusate dal sistema assistenziale sanitario”