L’AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO HA AVVIATO UNO STUDIO DI RICERCA SUGLI ANTICORPI MONOCLONALI


A dare l’ok al progetto di ricerca sugli anticorpi monoclonali anche in Italia è stato il Ministro della Salute Speranza. Difatti, ha promuovere uno studio sulla loro efficacia è l’Agenzia Italiana del Farmaco. Un lavoro che nasce dalla sinergia tra diversi organi della stessa AIFA. Per cui i risultati potrebbero portare molto presto all’uso anche in Italia degli anticorpi Usa di Regeneron w Eli Lilly. Pertanto, il protocollo AIFA prevede che la sperimentazione sia rappresentata dagli anticorpi monoclonali in fase avanzata di sviluppo clinico che dovrà includere almeno due prodotti: Eli- Lilly e Regeneron. Eventuali altri anticorpi potranno essere utilizzati dopo un confronto con l’Agenzia Italiana del Farmaco. Difatti, gli anticorpi monoclonali possono essere impiegati per neutralizzare il virus non gravi e non ospedalizzati nella prima fase dell’infezione. Sugli anticorpi due Aziende USA a fine gennaio non avevano ancora avuto l’autorizzazione definitiva per l’emergency use. A fine febbraio l’AIFA dovrebbe iniziare la fase 1 da essere poi pronti tra aprile e maggio per ottenere l’approvazione a giugno. Tra anticorpi italiani e quelli americani vi sono delle differenze anche se entrambi, per i coordinatori della ricerca sugli anticorpo molecolari hanno la neutralizzazione del virus. Tra quelli americani occorre una grossa dose, mentre quelli dell’AIFA l’obiettivo da raggiungere resta quello di averne di più potenti osando dosi più basse sino a puntare a 100 milligrammi in una semplice iniezione che, tra l’altro, è possibile anche fare a casa. Al momento, dai dati pubblicati Eli Lilly usa 2,7 grammi e 0,7 grammi. In questi periodi anche tali notizie danno certezza che dovrebbe essere prossima la sconfitta del virus.

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