L'ASSISTENZA LILT NON VA IN VACANZA IN AGOSTO

L’assistenza LILT non va in vacanza in agosto

Saranno garantite tutte le attività a supporto dei pazienti oncologici




Il periodo estivo per chi sta affrontando una malattia e deve sottoporsi a visite di controllo o terapie oncologiche è sempre un problema. L’arrivo dell’estate, infatti, determina un rallentamento di tutta la macchina operativa.

Un’inversione di rotta è realizzata dal settore assistenza della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Milano Monza Brianza che è operativo anche nel mese di agosto, tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 13. I servizi di accompagnamento alle terapie, la consegna dei presidi sanitari, le visite domiciliari, i sussidi economici, la consegna dei pacchi alimenti e le consulenze telefoniche continueranno quindi anche in questo periodo.

Numeri alla mano, nel 2020 nonostante la pandemia in atto sono stati garantiti circa 9.000 accompagnamenti alle terapie di cui quasi 800 solo nel mese di agosto; degli 865 presidi sanitari, più di 100 sono stati consegnati nello stesso mese. Tutto il lavoro è stato possibile grazie all’impegno dello staff dell’Associazione e dei volontari che con la loro presenza hanno supportato collaboratori e pazienti.

LILT pone particolare attenzione alle condizioni economiche e sociali dei propri assistiti. Inoltre, molti assistiti LILTarrivano da tutta Italia, a causa del fenomeno della migrazione sanitaria che ogni anno porta moltissimi pazienti affetti da diverse patologie ad alta complessità nei centri del Nord Italia.

Fondamentale anche nei mesi estivi è l’accompagnamento alle terapie che permette ai pazienti di raggiungere gli ospedali in cui sottoporsi alle cure. È quanto emerge dalle parole di Roby Margherita, cantautore milanese e assistito LILT: “Oggi ho 36 anni ma il mio percorso è iniziato qualche anno fa. A 27 anni mi è stato diagnosticato un linfoma di non Hodgkin. In questi 9 anni ho conosciuto una grande famiglia che è quella della LILT che mi ha supportato costantemente con l’accompagnamento alle terapie, con tutti mezzi di trasporto e comunicazione possibili per facilitare questo mio percorso di cure e alleggerirlo. Tutto questo mi ha permesso di curarmi al meglio e di vivere al meglio”.